Compensi accessori (RPD e CIA) spettano anche al personale precario (docenti e ATA): MI condannato da tanti Tribunali
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Graduatorie Provinciali per le supplenze: il Tribunale di Velletri accoglie l’istanza cautelare per dichiarare illegittimo lo svolgimento delle procedure di conferimento degli incarichi a tempo determinato, effettuata tramite l’algoritmo. La domanda cautelare è stata proposta dallo studio legale BFI, patrocinata dall’avv. Antimo Buonamano (procedimento cautelare iscritto al n. 4563/2021) ed è stata accolta dalla dott.ssa Marrani.

Algoritmo GPS: violata la normativa

Il Tribunale in data 01.03.2021, ha emesso un provvedimento con il quale ha dichiarato: “la palese violazione della normativa (art. 3 del d.m. 60/2020 istitutivo delle GPS) secondo cui le nomine per la stipula dei contratti a termine avvengono prioritariamente attingendo dalle Graduatorie a esaurimento (GAE) laddove ancora esistenti e, in caso di loro esaurimento o incapienza, dalle GPS, secondo l’ordine di fascia, la parte ricorrente non è risultata assegnataria di alcun incarico, nonostante avesse palesemente diritto sin dal primo turno di nomina nel quale, sulla base del sistema informatizzato di recente introdotto, sono stati nominati candidati in posizione successiva rispetto a quella del ricorrente”.

I fatti

Il giudice continuando nella disamina della questione portata al suo vaglio ha precisato che: “È provato che il ricorrente è inserito per la classe B016…mentre all’esito delle operazioni di conferimento delle nomine a tempo determinato nelle graduatorie GPS e GPI sono stati nominati aspiranti posti in posizione inferiore rispetto alla sua nella graduatoria di riferimento.

È allora palese la violazione dei richiamati principi di imparzialità costituzionalmente garantiti posto che l’assegnazione degli incarichi in oggetto non può che essere imprentata alla scelta del candidato con punteggio più alto sulla base della singola graduatoria.

Deve quindi ritenersi che verosimilmente la pretermissione del ricorrente nel decreto nomine sia dovuta ad un errore del Sistema informatico e in modo particolare dell’algoritmo che ha operato un complesso incrocio tra la posizione in graduatoria e le indicazioni preferenziali di questi ultimi espresse nella domanda di partecipazione alla procedura”.

In conclusione, il giudice ha accolto la domanda ordinando il Ministero dell’Istruzione di attribuire alla parte ricorrente sui posti disponibili per il turno di nomina pubblicato il 09/09/2021 all’esito delle operazioni di conferimento, o per i successivi, un incarico a termine secondo l’ordine di graduatoria approvato.