GPS
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Aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, dopo l’approvazione dell’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto legge N. 4/2022 (meglio noto come decreto Sostegni Ter), le centinaia di migliaia di precari stanno attendendo l’ordinanza del Ministero dell’Istruzione che darà il via alle domande per l’aggiornamento delle GPS. L’emendamento approvato la scorsa settimana, infatti, prevede che il rinnovo per le GPS sia regolato da una semplice ordinanza ministeriale.

Aggiornamento GPS nel 2022, il Ministero dell’Istruzione pubblicherà un’ordinanza

L’emendamento al decreto Sostegni Ter ha prorogato di altri due anni la vigenza di una norma eccezionale (il comma 5 della legge 124/99), una norma che prevede di disciplinare le GPS tramite un nuovo Regolamento. Tale proroga è stata fortemente voluta dal Ministero dell’Istruzione in quanto, se non si fosse operato in tale direzione, l’aggiornamento delle GPS si sarebbe dovuto svolgere nel mese di giugno, dovendo attendere i tempi di approvazione del nuovo Regolamento per le supplenze.

Tutto ciò avrebbe significato un pesante ritardo nella tabella di marcia, in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico 2022/23. La sospensione della succitata normativa avrà effetto per gli anni scolastici 2022/23 e 2023/24.

GPS, secondo le stime, saranno 700mila gli aspiranti che presenteranno domanda

Secondo alcune stime, dovrebbero essere circa 700mila gli aspiranti alla domanda GPS: bisogna, poi, considerare che, spesso, un aspirante possiede il titolo richiesto per l’inserimento in più graduatorie.

Anche per questo motivo, il Ministero dell’Istruzione vuole anticipare il più possibile le tempistiche riguardanti l’apertura della finestra per la presentazione delle istanze, in modo tale da poter assumere i supplenti prima dell’avvio del prossimo anno scolastico.

In merito al testo dell’ordinanza ministeriale, è molto probabile che questa possa ricalcare quanto contenuto nella bozza del nuovo Regolamento per le supplenze, soprattutto per quanto concerne le sanzioni previste in caso di rinuncia, mancata presa di servizio o abbandono dell’incarico a tempo determinato. La bozza del nuovo Regolamento è stata già illustrata ai sindacati.

I nuovi elenchi, come noto, avranno validità biennale in modo tale da consentire l’allineamento con le Graduatorie ad esaurimento