sentenza DM
sentenza DM

La ‘finestra’ per l’aggiornamento 2022 delle Graduatorie ad esaurimento (GaE) si è riaperta da pochi giorni, e con essa si è riaperta la ‘ferita’ di tanti diplomati magistrali a cui l’accesso viene negato. Le graduatorie ad Esaurimento sono utilizzate per l’assunzione in ruolo nel limite del 50% dei posti conferibili annualmente autorizzati. Nonché per l’attribuzione dei contratti a tempo determinato. Non sono permesse domande per nuovi inserimenti, ma solo per re-inserimenti. Che dire della posizione dei diplomati magistrale?

Diplomati magistrale e Gae: situazione attuale

La posizione attuale dei diplomati magistrale in Gae è controversa. E’ stato stabilito che il loro titolo non dà diritto all’inserimento in graduatoria, per cui si presentano diverse situazioni:

  • Alcuni risultavano inseriti nelle GAE con riserva, ma sono stati ‘depennati‘ a seguito di esito negativo del loro ricorso. Questi non possono presentare domanda.
  • Altri non sono stati depennati, ma non risultano presenti negli elenchi per un mancato aggiornamento precedente. Questi possono presentare domanda per essere reinseriti (ma rischiano comunque il depennamento).

Una recente sentenza ha aperto uno spiraglio sulla tematica. Per un difetto nella procedura del licenziamento, dovuto al depennamento dalle GaE, un docente ha ottenuto dal giudice il diritto ad essere nuovamente immesso in ruolo. Ma non è sufficiente.

Anief: ‘affrontare il problema del diplomati magistrale’

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, c’è da “restare basiti per l’incredibile storia di decine di migliaia di maestri, quasi tutti donne, in possesso del diploma magistrale inseriti con riserva nelle Gae e successivamente depennati.

Per loro – conclude Pacifico – ma anche per la scuola italiana, continua ad essere urgente una soluzione ed è bene che si affronti il problema al ‘tavolo’ del reclutamento”.