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La proroga dell’organico Covid è diventata legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ucraina. Adesso arriva un’altra buona notizia per i circa 55mila docenti e ATA Covid: sono in arrivo anche i pagamenti degli stipendi arretrati. La rassicurazione arriva dal Ministero, che sta per assegnare alle scuole le risorse per pagare i supplenti, avendo finalmente ricevuto i fondi necessari.

Stipendi organico Covid, l’attesa sta per finire

La proroga dei contratti era una misura molto attesa dai docenti e ATA assunti come personale Covid, ma anche il pagamento degli stipendi è una questione da chiudere il prima possibile. Molti di loro sono in attesa dal mese di novembre. La conferma che anche questo potrebbe presto essere risolta, arriva con il comunicato del nuovo segretario della Cisl Scuola, Ivana Barbacci. Si legge:

“Sulla proroga dei ‘contratti Covid’, che il decreto legge ‘Ucraina’, garantisce fino a giugno, abbiamo espresso la nostra soddisfazione; ora aggiungiamo anche quella per la notizia, appresa per le vie brevi, che il Ministero si starebbe accingendo ad assegnare alle scuole le risorse per pagare i supplenti, avendo finalmente ricevuto i fondi necessari. Un ritardo considerevole, perché i pagamenti sono fermi al mese di novembre e si può ben immaginare con quali problemi per le persone interessate, il cui servizio è stato prezioso nell’emergenza pandemica”. 

Il problema degli stipendi dei supplenti è cronico

La Barbacci, comunque, non manca di far notare che il problema del pagamento dei supplenti è cronico e non occasionale. “Peccato – continua la Barbacci – che si risolva solo una parte del problema: il ritardo nel pagamento dei supplenti brevi si ripropone in modo ricorrente, segno che la gestione finanziaria delle supplenze è tutt’altro che rispettosa del diritto alla giusta e tempestiva retribuzione dei lavoratori. Serve una misura risolutiva, perché così non si può continuare”.

“In sostanza la spesa per le supplenze brevi è garantita con appositi stanziamenti previsti a più riprese nel corso dell’anno, che richiedono decreti del MEF, sottoposti a registrazione della Corte dei Conti prima che le risorse arrivino nelle casse del Ministero dell’Istruzione, che a sua volta le assegna tramite specifici capitoli di spesa alle scuole; queste ultime, a loro volta, autorizzano NoiPA al pagamento degli stipendi, continua Barbacci.

“Serve – spiega – una misura innovativa, che svincoli il pagamento delle supplenze brevi da questa rete burocratica regolandolo alla stessa stregua delle supplenze più lunghe, consentendo quindi di erogare le retribuzioni con costanza e puntualità”.

“Credo sia una questione di serietà, oltre che di giustizia ” conclude il nuovo segretario della Cisl. Da un Governo che fa della serietà un proprio tratto distintivo mi aspetto quindi attenzione e soprattutto decisioni che permettano a chi lavora di ricevere regolarmente il proprio stipendio”.