Lavagna
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Come abbiamo anticipato all’interno dei nostri articoli precedenti, potrebbe esserci all’orizzonte un possibile rinvio della prossima riforma delle pensioni. Che cosa si rischierebbe, di fatto, qualora si dovesse verificare questa ipotesi? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Il possibile rinvio della riforma pensioni

Ne abbiamo già parlato all’interno dei nostri precedenti articoli: il rischio di un rinvio della prossima riforma delle pensioni sembra essere sempre più plausibile. Il confronto fra governo e sindacati è, infatti, fermo a causa degli avvenimenti di politica estera che stanno sconvolgendo il mondo interno e, nel frattempo, i dubbi sul futuro del sistema previdenziale si fanno sempre più insistenti.

A tal proposito, i nodi ancora da sciogliere riguardano principalmente tre misure:

  • Opzione donna;
  • Ape sociale;
  • Quota 102.

Ma quali sarebbero al momento i rischi, qualora si dovesse verificare realmente un rinvio della prossima riforma pensioni? Scopriamolo subito.

Quali sono i rischi?

Mentre Opzione donna e Ape sociale oscillano tra il rischio di non essere rinnovate ed una possibile proroga definitiva, Quota 102 sembrerebbe invece voler essere prolungata di un altro anno. Rimandando così anche per il 2023 la riforma strutturale delle pensioni.

Tuttavia, al di là dei nodi ancora da sciogliere, il rinvio della riforma potrebbe avere anche delle altre conseguenze negative sul nostro sistema previdenziale. In particolare, ciò implicherebbe di mettere a rischio:

  • l’ipotesi di istituire la pensione di garanzia giovani di cui si è tanto parlato;
  • la possibilità di introdurre misure strutturali per lasciare in anticipo il mondo del lavoro;
  • il rilancio della previdenza complementare;
  • l’introduzione di nuove misure di tutela per i lavoratori più deboli.