Bonus 500 euro
Bonus 500 euro

Carta del docente anche per il personale precario, Flc-Cgil, in una nota informativa pubblicata oggi, giovedì 24 marzo, comunica l’avvio di una vertenza legale per garantire a tutti i precari il bonus da 500 euro per la formazione e l’aggiornamento, attualmente solo a beneficio del personale di ruolo. La campagna vertenziale riguarderà tutto il territorio nazionale e si baserà sulla recente sentenza emessa dal Consiglio di Stato in merito alla questione.

Carta del docente, bonus 500 euro anche ai precari: Flc-Cgil avvia la vertenza

La recente sentenza N. 1842/2022 del Consiglio di Stato apre, di fatto, le porte al riconoscimento del diritto del bonus 500 euro anche al personale precario. La pronuncia del CdS riguardava un gruppo di insegnanti di religione a tempo determinato. Secondo gli articoli 3, 35 e 97 della Costituzione, il mancato riconoscimento della Carta del docente ai precari è da considerarsi illegittimo in quanto contrasta con i principi di ‘non discriminazione’ tra personale precario e di ruolo.

Pertanto, il beneficio economico di 500 euro dev’essere riconosciuto anche a chi ha sottoscritto un contratto a tempo determinato.

Flc-Cgil ha salutato con soddisfazione il cambiamento di direzione operato dal Consiglio di Stato che, mutando il proprio orientamento rispetto alle prime decisioni negative, ha finalmente riconosciuto tale diritto. A questo proposito, il sindacato guidato da Francesco Sinopoli annuncia l’avvio di una campagna vertenziale che riguarderà tutto il territorio nazionale al fine di tutelare i docenti con contratto a tempo determinato che si son visti negare ingiustamente in tutti questi anni la ‘carta del docente‘.

Tutti gli interessati potranno rivolgersi presso le sedi sindacali Flc-Cgil per avere le prime informazioni in merito all’avvio del ricorso legale e presentare la domanda di interruzione dei termini di prescrizione per gli anni precedenti.

Il ricorso legale riguarderà anche il personale educativo, di ruolo e non di ruolo: anche per il personale ATA sarà valutata la possibilità di un’azione legale per estendere il beneficio economico anche a questo personale al fine di sostenerne l’attività di formazione.