Sentenza
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Una nuova ordinanza del Tar Lazio sul riconoscimento del titolo estero su sostegno, fa luce sull’orientamento attuale dei tribunali in materia. Condividendo l’impostazione difensiva dell’avv. Pasquale Marotta, la Sezione Quarta bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma, con l’ordinanza n. 1548/2022, accoglie la domanda cautelare della ricorrente che chiede di bloccare il rigetto del titolo da parte del Ministero dell’Istruzione, in attesa della trattazione del merito.

Titolo su sostegno conseguito all’estero: a chi spetta la valutazione

Con questo nuovo provvedimento, il TAR Lazio ha mutato nuovamente il proprio orientamento sulla competenza del Ministero dell’Istruzione in tema di valutazione delle istanze di riconoscimento presentate dai docenti per un titolo di sostegno conseguito all’estero. Come si legge nell’ordinanza, viene chiarito che la competenza spetta al Ministero dell’Istruzione, e non al Ministero dell’Università e della Ricerca.

Leggiamo: “considerato, infine, che il provvedimento appare illegittimo anche sotto il profilo della dichiarata incompetenza al riconoscimento dei titoli professionali, atteso che ai sensi dell’art. 50 D.lgs. n. 300/1999, come modificato dal D.L. 1/2020 conv. in l. 12/2020, che ha ripartito le competenze tra il Ministero dell’Istruzione ed il Ministero dell’Università e della Ricerca, spetta al Ministero dell’Istruzione, sentito il Ministero dell’Università e della ricerca, il potere di riconoscere i titoli ai fini dell’accesso all’insegnamento nelle scuole”.

La valutazione del titolo

L’Ordinanza chiarisce che (pag 3 dell’ordinanza) il Ministero deve valutare e confrontare il percorso e gli esami sostenuti all’estero, con il contenuto degli esami che si sostengono in Italia (TFA sostegno). E se dovesse riscontrare un’incompletezza del contenuto dei programmi, dovrà disporre le misure compensative, prevedendo, cioè, degli esami integrativi. Non dovrebbe rigettare il titolo.

Tar Lazio – Ordinanza n. 1548-2022 del 10.03.22