Penna rossa
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Come riuscire a valutare adeguatamente gli studenti in classe è spesso oggetto di discussione. Vediamo, quindi, quali sono tutti i parametri da prendere in considerazione ed alcune indicazioni generali a seconda dell’ordine e del grado scolastico di riferimento. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Come valutare gli studenti

Riuscire a valutare gli studenti nel modo corretto è spesso oggetto di discussione sia dentro che fuori dal contesto scolastico. Spesso, infatti, anche all’interno dello stesso Collegio docenti ci si ritrova a confrontarsi circa le modalità ed i parametri da prendere in considerazione in ciascun caso.

Ovviamente i parametri possono variare a seconda dell’ordinamento e del grado, tuttavia si possono individuare dei criteri generali su cui basarsi.

La valutazione, infatti, deve:

  • avere sempre finalità formativa;
  • concorrere al miglioramento dell’apprendimento didattico;
  • tenere conto dell’evoluzione dell’identità di ciascun alunno;
  • promuovere l’autovalutazione;
  • essere tempestiva e trasparente;
  • aiutare gli studenti a riconoscere i propri punti di forza e le proprie lacune.

Giudizi descrittivi e voti numerici

I giudizi descrittivi sono di norma legati a specifici obiettivi di apprendimento e corrispondo in genere a 4 livelli, vale a dire:

  • avanzato;
  • intermedio;
  • base;
  • in via di prima acquisizione.

I voti numerici sono, invece, espressi in decimi da 1 a 10. Pertanto, il docente è tenuto a motivare la propria valutazione in base anche ai criteri adottati all’interno del Collegio docenti.

Ad ogni modo, possiamo dire che nella scuola secondaria di primo grado la fascia di voti oscilla tra il 4 ed il 10. Mentre nella secondaria di secondo grado vengono utilizzati anche voti inferiori.

In più, bisogna anche tenere conto che le tabelle di valutazione possono addirittura variare all’interno della stessa istituzione scolastica, in base alla singola materia.