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Insegnante

Fioccano le polemiche in merito alle ultime disposizioni contenute nel Decreto Riaperture, soprattutto in merito al personale docente non vaccinato: i prof potranno rientrare a scuola dal prossimo 1° aprile ma non potranno essere impiegati nella loro funzione principale, quella dell’insegnamento. Infatti, secondo la nuova normativi, i docenti non vaccinati non potranno stare a contatto con gli studenti

Caos docenti non vaccinati, fioccano le polemiche per le disposizioni contenute nel Decreto Riaperture

A proposito delle nuove disposizioni contenute nel nuovo Decreto Riaperture, l’Associazione Nazionale Presidi ha subito fatto sentire la propria voce: ‘Nella scuola non esistono mansioni senza contatto con gli alunni – ha dichiarato il presidente ANP, Antonello Giannelli – chi non si è vaccinato tornerà a prendere lo stipendio. Con un bel danno per tutti: visto che non possono stare in classe, la scuola continuerà a pagare il supplente‘. 

ANP durissima: ‘Due stipendi per un solo posto, li pagheremo per non lavorare’

Due stipendi per un solo posto, con l’aggravante che in questo modo sono state tolte risorse dal fondo per l’aumento delle retribuzioni. In questo modo – ha rincarato la dose Giannelli – stiamo normalizzando la decisione dei No vax, in quanto li pagheremo per non lavorare. Un docente in cattedra lavora 18 ore in classe e tante altre ore per preparare la lezione, il docente non vaccinato non avrà neanche questo impegno. Così si fa passare il messaggio che chi non rispetta le regole alla fine l’ha vinta’.

Barbacci (Cisl Scuola): ‘Rischio disparità di trattamento tra il personale’

Anche la neo segretaria generale di Cisl Scuola, Ivana Barbacci, ha espresso la propria contrarietà nei confronti di queste disposizioni: ‘Un provvedimento che lascia perplessi, ambiguo e direi quasi impraticabile. Le soluzioni indicate rischiano di creare problemi e disparità di trattamento tra il personale che si è regolarmente sottoposto alla vaccinazione e chi invece non lo ha fatto’.

Azzolina: ‘Un altro pasticcio sulla scuola’

Nella giornata di ieri, anche l’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, aveva criticato duramente la decisione presa nel Decreto Riaperture, sottolineando come questa operazione (definita dall’esponente del M5S l’ennesimo ‘pasticcio’) costa alla scuola ’29 milioni di euro, di cui 15 milioni sono presi dal fondo per la valorizzazione della professionalità dei docenti e delle istituzioni scolastiche, cioé quel fondo che doveva servire ad aumentare un po’ gli stipendi dei docenti‘.