scritta concorso alla lavagna
scritta concorso alla lavagna

Concorso ordinario per la scuola secondaria, sono in corso di svolgimento le prove scritte della procedura concorsuale attesa da circa mezzo milione di candidati addirittura da due anni, a causa della pandemia. I primi risultati non sono affatto confortanti, anzi: la percentuale di bocciati, sinora, è altissima e non mancano le segnalazioni in merito ad anomalie ed errori nei quiz somministrati.

Concorso ordinario scuola secondaria, alto il numero dei bocciati

I primi dati riguardanti gli ammessi alle prove orali sono disarmanti: in Puglia, solamente un quarto dei candidati è riuscito a superare la prova scritta della cdc AB24 e AB25; ancora peggio con la cdc A22, dove solamente 87 partecipanti (su 2300 candidati) sono riusciti a superare il test. 

I sindacati sono già sul piede di guerra di fronte a quella che si prefigura come una vera e propria ecatombe: ‘Se si organizza una procedura concorsuale ordinaria – spiega il presidente Anief, Marcello Pacifico – per assumere oltre 30mila docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, anche di sostegno, e poi selezionarne all’orale meno del 10%, c’è qualcosa che non va nel modo di selezionare’. 

I candidati: ‘Allo Stato conviene bocciare il più possibile’

E allora ritorna in primo piano l’esigenza di una riforma del reclutamento anche se, agli occhi di chi è costretto a sperare in un concorso per poter entrare in ruolo, appare tutto chiaro. Dietro la beffa si nascondono le accuse dei candidati alle intenzioni del Ministero: ecco il perché di domande ‘cavillose’ e programmi poco chiari, tutti aspetti che c’entrano poco o nulla con la tanto conclamata ‘scuola delle competenze’.

Senza dimenticare il cambio in corsa operato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che ha modificato le regole eliminando la prova preselettiva per introdurre i quiz a risposta multipla al posto dei quesiti a risposta aperta, all’insegna della ‘semplificazione’. 

I candidati hanno capito come mai ai vertici ‘convenga’ bocciare il più possibile e lanciano le loro accuse: perché evidentemente conviene che i precari restino nelle graduatorie, da chiamare all’occorrenza come supplenti e da retribuire in ritardo (spesso, molto in ritardo…). Non conviene economicamente la stabilizzazione, così come non conviene consentire a più docenti di ottenere l’abilitazione

Pacifico (Anief): ‘Bisogna rivedere il reclutamento aprendo al doppio canale’

Marcello Pacifico (presidente Anief) parla di ‘paradosso’ in merito all’alto numero di bocciati: ‘Se ci ritroviamo con centinaia di migliaia di respinti, nemmeno meritevoli di essere ascoltati all’orale, forse sono le prove il problema: delle domande impostate male, probabilmente non previste nemmeno dal programma o perlomeno non pertinenti. È sempre più chiara la necessità di rivedere il sistema di reclutamento, aprendo al doppio canale, che salvaguardi i precari con oltre 24-36 mesi sulla metà dei posti liberi, e che non si accanisca gratuitamente sui candidati andando addirittura a respingere persone preparate e competenti’.

Il paradosso è che molti di quei candidati bocciati al concorso ordinario per la scuola secondaria sono gli stessi che ritroviamo, da anni, in cattedra, come supplenti, a svolgere professionalmente il proprio lavoro e a sorreggere le barcollanti colonne della scuola pubblica italiana

Errori ed anomalie nelle prove scritte

Tra l’altro, un concorso per la scuola secondaria che sta risultando una ‘beffa’ anche per un altro motivo, quello relativo alle anomalie e agli errori che vengono segnalati: è il caso della classe di concorso A060, dove molti candidati hanno mostrato le loro rimostranze, attraverso dei documenti, in merito a diverse irregolarità riscontrate.