Parlamento
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Docenti non vaccinati, continua a far discutere il provvedimento contenuto nell’ultimo Decreto Covid, secondo il quale il personale scolastico non vaccinato potrà rientrare in servizio dal prossimo 1° aprile ma non potrà svolgere alcuna attività che prevede un contatto con gli studenti. Le forze politiche e, naturalmente, i sindacati stanno esprimendo il proprio disappunto nei confronti di una normativa che è stata definita ‘senza senso’.

Docenti non vaccinati, in arrivo emendamenti per chiedere modifica provvedimento contenuto nell’ultimo Decreto Covid

Sul fronte politico, c’è da registrare la presa di posizione assunta dal Movimento 5 Stelle: i componenti della commissione Cultura della Camera ritengono che la questione del personale scolastico merita di essere approfondita e rivista sotto alcuni aspetti. 

M5S: ‘Presenteremo emendamenti al Decreto N. 24/2022’

I pentastellati affermano che nel Decreto si prevede con “vaghezza” che i non vaccinati potranno tornare in servizio ma solo per “attività di supporto all’istituzione scolastica“. Il M5S ha annunciato la presentazione di emendamenti soprattutto a motivo del fatto che questo personale ‘sarà sostituito nell’impiego originario da personale supplente retribuito con fondi stanziati per la valorizzazione dei docenti. Un paradosso che deve essere risolto’.

Il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha richiesto un intervento da parte di Palazzo Chigi, visto che gli insegnanti non vaccinati saranno ‘pagati non si sa bene per fare cosa ma, questo è sicuro, togliendo i fondi agli istituti’.

La reazione dei sindacati

La Flc Cgil fa notare che i fondi necessari per pagare i supplenti dei no vax “vengono sottratti dal fondo di istituto: si prendono cioè alle scuole. E questo senza tener conto che tali risorse sono già state oggetto di programmazione didattica e di contrattazione, e dunque già impegnate per altre attività”.

Anche Ivana Barbacci, nuova segretaria di Cisl Scuola, ritiene inaccettabile il fatto che i quattordici milioni per pagare i supplenti del personale utilizzato in altri compiti vengano sottratti alle risorse contrattuali destinate alla valorizzazione dei docenti. 

Dello stesso avviso, Flc-Cgil che sottolinea come le risorse sottratte dal fondo di istituto ‘sono state già oggetto di programmazione didattica e contrattazione e dunque già impegnate per altre attività.

Uil Scuola si chiede come mai per tutte le attività produttive e sociali è stato dato un ‘liberi tutti’, mentre per la scuola resta ancora l’obbligo vaccinale. Il sindacato di Pino Turi parla di ‘groviglio legislativo’ e di situazione poco chiara. Occorre dare le giuste risposte e la serenità ai lavoratori della scuola ancora evidentemente discriminati rispetto agli altri. ‘Come abbiamo ritenuto antieducativo per gli alunni la discriminazione tra vaccinati e non – rimarca Uil Scuola – analogamente riteniamo ingiusto che sia fatto per i lavoratori, visto che la sicurezza è garantita dal green pass ordinario. Del resto già i magistrati si sono espressi in senso favorevole ai lavoratori’.

Anche Anief, riferendosi all’intenzione, da parte del Movimento 5 Stelle, di presentare degli emendamenti in proposito, depositerà degli emendamenti presso le commissioni che esamineranno il DL N. 24/2022 in sede di conversione in legge.

Il presidente Marcello Pacifico ha commentato: ‘Questo Decreto dovrà essere certamente modificato: che senso ha lasciare a disposizione fuori dalle classi gli insegnanti o gli alunni non vaccinati? Il Governo, nel prossimo provvedimento utile, deve cambiare il Decreto 24/2022 e dotare le scuole di spazi, personale, mezzi di protezione, strumenti di ventilazione, che forniscono una prevenzione rispetto al Covid decisamente alta.

Anziché assegnare risorse aggiuntive per gli armamenti e la guerra, pari al 2% in più rispetto al Pil, li destini a questi provvedimenti, all’Istruzione e alla Ricerca. La didattica in presenza, di qualità e in sicurezza, è un tema non più rinviabile e il Covid lo ha dimostrato. Noi, come Anief, siamo pronti, comunque, a presentare una serie di emendamenti al Decreto Legge Covid n. 24/2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale’.