Ministero dell'Istruzione
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Docenti non vaccinati, non si placano le polemiche in merito alla Nota del Ministero dell’Istruzione N. 620 riguardanti l’utilizzo del personale non vaccinato in altra mansione per 36 ore settimanali. I sindacati sono scesi sul piede di guerra e, addirittura, è stato chiesto all’amministrazione centrale il ritiro della circolare che è stata inviata a tutte le istituzioni scolastiche.

Docenti non vaccinati, i sindacati hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione il ritiro della circolare

Anief ha preso posizione nei confronti della Nota pubblicata dal Ministero dell’Istruzione, parlando di interpretazione totalmente illegittima (in merito all’utilizzo dei docenti non vaccinati in altra mansione per 36 ore settimanali) secondo quanto disposto dal Decreto Legge N. 24/2022 che si limita ad affermare la necessità di utilizzare i docenti non vaccinati ‘in attività di supporto all’istituzione scolastica’, senza nulla disporre riguardo ad un loro possibile utilizzo per orario di servizio diverso da quello previsto per il relativo grado di insegnamento.

La presa di posizione di Anief

La Nota, inoltre, nel caso dei docenti non vaccinati, non può ricondursi a quanto indicato dal CCNL 2008 in merito all’utilizzazione del personale inidoneo, in quanto la condizione di idoneità accertata da una commissione medica non coincide con la condizione dei docenti non vaccinati.

Anief, alla luce di diverse considerazioni in merito, chiede il ritiro della Nota del Ministero dell’Istruzione N. 620 del 28 marzo 2022 e la conseguente pubblicazione di una nuova circolare che possa andare a spiegare in modo chiaro che ‘l’impiego dei docenti non vaccinati possa avvenire esclusivamente nell’ambito delle ore per attività di docenza e per quelle funzionali all’insegnamento previste dal contratto nazionale di lavoro. In attesa, ovviamente, che il governo prenda atto fino in fondo del mutato quadro complessivo consentendo a tutto il personale docente, anche se non vaccinato, di rientrare in servizio nella pienezza delle proprie funzioni’.

Snals Confsal: ‘Ministero rettifichi urgentemente la circolare’

Anche Snals-Confsal, in un comunicato, ha espresso le proprie perplessità in merito ai contenuti della Nota N. 620. ‘Non può che lasciarci perplessi – scrive il sindacato guidato da Elvira Serafini – l’indicazione secondo la quale al personale inadempiente, da utilizzare in attività di supporto alle istituzioni scolastiche, debbano applicarsi, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali che regolano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento. Con tale indicazione si vuole lasciare intendere che detto personale, pur conservando lo stato giuridico di docente, dovrebbe svolgere 36 ore di servizio settimanale.

Per lo Snals-Confsal si tratta di una disposizione che, oltre a travalicare il dettato di legge, utilizza in maniera errata le previsioni contrattuali, assimilando, tra l’altro, l’inadempienza all’obbligo vaccinale all’inidoneità all’insegnamento, per la quale le procedure contrattuali sono ben distinte dalla procedura d’ufficio introdotta dal Dl 24/22 per l’utilizzazione in attività di supporto alle scuole.

Il CCNI concernente i criteri di utilizzazione del personale dichiarato inidoneo alla funzione per motivi di salute, sottoscritto tra le parti il 25 giugno 2008, stabilisce, infatti, all’articolo 2 comma 4, che l’utilizzazione in altri compiti può essere disposta solo a domanda dell’interessato.

Lo Snals-Confsal – conclude il comunicato – chiede un’urgente rettifica della Nota, in mancanza della quale è pronto a sostenere in ogni sede i diritti dei lavoratori pesantemente violati dalle indicazioni ministeriali’.