Nota Ministero Istruzione N. 7775 del 28 marzo 2022
Nota Ministero Istruzione N. 7775 del 28 marzo 2022

Maturità 2022, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la Nota N. 7775 del 28 marzo recante come oggetto ‘Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2021/2022 – chiarimenti e indicazioni operative’. L’amministrazione centrale ha fornito dei chiarimenti soprattutto in merito alla predisposizione delle tracce riguardanti la seconda prova scritta.

Maturità 2022, Nota Ministero Istruzione N. 7775 del 28 marzo

Il Ministero dell’Istruzione ha inteso chiarire alcuni punti riguardanti l’ordinanza N. 65/2022 che disciplina per l’anno scolastico 2021/2022 lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. 

In merito alla seconda prova scritta, viene precisato quanto segue: ‘Le caratteristiche della prova devono essere conformi ai Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta, di cui al decreto ministeriale n. 769 del 2018. Come previsto dalla nota ministeriale 4 ottobre 2018, n. 3050, all’allegato 2, i Quadri di riferimento forniscono indicazioni relative: 

  • alla struttura della prova d’esame; 
  • ai nuclei tematici fondamentali e agli obiettivi della prova, in riferimento a ciascuna disciplina che può essere oggetto della seconda prova; 
  • alla valutazione delle prove. 

Essi sono composti dalle seguenti sezioni: 

  • 1) un preambolo, denominato “Caratteristiche della prova d’esame”, contenente la descrizione delle caratteristiche strutturali della prova d’esame; 
  • 2) una o più tabelle, rubricate sotto la denominazione: “Disciplina/e caratterizzante/i l’indirizzo oggetto della seconda prova scritta”, contenenti la definizione, per ciascuna disciplina, dei nuclei tematici fondamentali e degli obiettivi della prova. Per “nucleo tematico fondamentale” si intende un nodo concettuale essenziale ed irrinunciabile della disciplina. Per “obiettivo della prova” si intende l’indicazione delle operazioni cognitive e delle procedure operative necessarie per svolgere la prova stessa, ovvero, in altre parole, la descrizione di cosa il candidato dovrà dimostrare nello svolgimento della prova, in relazione ai nuclei tematici fondamentali sopra individuati; 
  • 3) una griglia di valutazione per l’attribuzione dei punteggi, contenente un set di indicatori legati agli obiettivi della prova con una distribuzione del punteggio per fasce tra i vari indicatori, che le Commissioni d’esame utilizzano per la costruzione di uno strumento di valutazione tarato sulla specifica prova, declinando in descrittori di livello i suddetti indicatori.

Il Ministero raccomanda perciò di promuovere occasioni di studio e di approfondimento volte ad ampliare la conoscenza dei quadri di riferimento, coinvolgendo anche gli studenti delle classi finali.

Valutazione delle prove, arrotondamento del punteggio

Tra le diverse indicazioni fornite dal Ministero, citiamo anche quella riguardante l’arrotondamento del punteggio in sede di valutazione delle prove.

‘Le tabelle di conversione del punteggio delle prove scritte di cui all’allegato C all’ordinanza e la griglia per la valutazione del colloquio di cui all’allegato A – si legge nella Nota – prevedono la possibilità di assegnare alle singole prove di esame un punteggio con decimale (.50). Si specifica che l’arrotondamento all’unità superiore verrà operato una sola volta, dopo aver sommato i singoli punteggi conseguiti nelle due prove scritte e nel colloquio, sul punteggio totale conseguito nelle prove d’esame’.

Qui sotto riportiamo il testo integrale della Nota del Ministero dell’Istruzione.

NOTA