Organico
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Ieri, 28 marzo, il Ministero dell’Istruzione ha incontrato i sindacati per un confronto in merito all’organico di diritto per il prossimo anno scolastico 2022/23: le organizzazioni sindacali partecipanti informano che sostanzialmente il Decreto Interministeriale, che a breve si dovrà approvare, confermerà il numero di docenti in dotazione organica di quest’anno in corso. I sindacati Anief e Flc-Cgil hanno avanzato, però, delle proposte.

Per Anief l’organico previsto non sarà sufficiente a garantire il diritto all’istruzione di tutti

Nel pomeriggio di ieri il Ministero dell’Istruzione ha illustrato ai sindacati la bozza del Decreto Interministeriale sull’organico docenti per il prossimo anno scolastico 2022/23: il testo prevede una riconferma numerica dei posti previsti per l’anno attualmente in corso, sia su base nazionale che delle singole Regioni.

Il sindacato Anief, in un comunicato stampa, commenta quanto illustrato dal Ministero, affermando che i posti previsti, comunque, non saranno sufficienti al fine di garantire il diritto all’istruzione di tutti gli studenti, restando sempre un numero inferiore alle reali necessità. Infatti, in base all’organico disposto non si eliminerà, ad esempio, la questione delle classi pollaio. Per risolvere questi problemi, già da tempo, il sindacato chiede che venga incluso nell’organico di diritto il personale Covid.

Per quanto riguarda l’assegnazione dell’organico, sottolinea di differenziare la distribuzione nelle varie Regioni non solo in rapporto al numero di alunni, ma anche in base alle problematicità del territorio: ci sono, infatti, realtà caratterizzate da alta dispersione scolastica, aree isolate o con grande tasso di immigrazione.  

Infine, la delegazione Anief ha posto l’accento anche su un altro aspetto: ha chiesto al Ministero di monitorare la situazione della classe di concorso A023 italiano per alloglotti. Considerato che si è arrivati al 10% di alunni stranieri in Italia, in base ai dati forniti dallo stesso Ministero, “avrebbe senso inserire nell’organico dei nostri Istituti Comprensivi e di secondo grado molte più figure A023 e reclutare le centinaia di insegnanti formati, per garantire a bambini e ragazzi alloglotti un’istruzione di maggiore qualità”.

Intervento della Flc-Cgil

Anche il sindacato Flc-Cgil, in un comunicato stampa, indica quanto esposto durante l’incontro di ieri. Il sindacato ha sottolineato la mancanza di una tabella relativa al numero degli alunni iscritti a.s. 2022/2023 suddivisa per Regione e grado di istruzione, e le indicazioni sui criteri con cui si determineranno le deroghe. Inoltre, richiede l’attivazione anche per il prossimo anno scolastico dell’organico straordinario al fine di poter fronteggiare non solo la crisi sanitaria, ma anche quella umanitaria in corso. Il sindacato invita a programmare per tempo il da farsi, in modo tale da prevedere gli stanziamenti necessari per il pagamento regolare del personale interessato.