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Il Decreto legge n.24 del 24 marzo scorso ha introdotto un generale progressivo allentamento delle misure anti Covid: ad esserne coinvolto anche il mondo dell’istruzione. Tra le principali disposizioni previste vi è il rientro a scuola del personale ancora non vaccinato: il Ministero dell’Istruzione, rispondendo alle richieste di più parti politiche e sindacali, ha fornito le indicazioni sulle modalità attraverso cui questi dipendenti devono ritornare al lavoro.

Il Ministero dell’Istruzione emana una nota sul rientro a scuola del personale non vaccinato

Il personale scolastico non vaccinato, che ricordiamo costituisce una percentuale bassissima, può rientrare al lavoro: a stabilirlo il Decreto Riaperture del 24 marzo scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 marzo. Dopo giorni di polemiche e discussioni da parte di sindacati, politici, dipendenti della scuola e opinione pubblica sulle modalità attraverso cui avverrà questo rientro, il Ministero dell’Istruzione fa chiarezza sulla questione.

Con la nota n. 620 del 28 marzo 2022, avente per oggetto “Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola. Decreto-legge 24/2022” dal Ministero, arrivano infatti le tanto attese indicazioni in merito al ritorno a scuola di docenti, personale ATA e Dirigenti Scolastici non vaccinati, che potranno tornare a lavoro dal prossimo venerdì 1° aprile.

Nella nota l’Amministrazione ricorda che, in base a quanto stabilito dal Decreto-legge 44/2021, l’obbligo vaccinale a carico di tutto il personale scolastico permane fino al 15 giugno 2022 (salvo i casi di accertati pericoli per la salute): tale obbligo riguarda sia il ciclo vaccinale primario sia la dose di richiamo. Chi non adempie all’obbligo è soggetto  alle sanzioni di cui all’art. 4-sexies del decreto-legge 44/2021 (sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento).

Cosa succede per docenti, Dirigenti e ATA non vaccinati

Il Decreto-legge 24 del 24 marzo 2022 stabilisce che il Dirigente scolastico utilizzi il personale docente ed educativo non adempiente in attività di supporto alla scuola, che non siano a diretto contatto con gli alunni. Nella nota il Ministero specifica che il suddetto personale “potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione”.

Diversa la situazione per il personale ATA e per i Dirigenti scolastici non vaccinati: questi, non dovendo svolgere attività a diretto contatto con gli alunni, infatti, “pur se inadempienti all’obbligo vaccinale e comunque fermo restando tale obbligo, possano essere riammessi in servizio dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 24, e possano essere normalmente adibiti allo svolgimento di tutte le ordinarie attività”.

Il Ministero infine sottolinea l’obbligo per tutto il personale vaccinato di entrare a scuola con green pass base, quindi a seguito di tampone negativo, fino al termine del 30 aprile 2022.

NOTA