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Concorsi scuola, prosegue l’ondata di polemiche relative all’elevato numero di candidati bocciati della selezione concorsuale per la scuola secondaria, le cui prove scritte si stanno svolgendo in questi giorni. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ne ha parlato quest’oggi, martedì 29 marzo, durante un convegno organizzato dalla Gilda degli Insegnanti. Le sue dichiarazioni non sono certamente passate inosservate ed è arrivata prontamente la replica da parte degli esponenti del MoVimento 5 Stelle, in particolare delle deputate e dei deputati della commissione Cultura.

Concorsi scuola, M5S: ‘Dichiarazioni ministro Bianchi sinceramente inconcepibili’

‘Le dichiarazioni del ministro Bianchi sul concorso per docenti di scuola secondaria di I e II grado – hanno affermato i pentastellati – sono sinceramente inconcepibili. Come è possibile parlare di una organizzazione delle prove inadeguata che è stata ereditata dal passato, se la semplificazione delle modalità di selezione è stata realizzata proprio con l’attuale titolare del dicastero dell’Istruzione, all’interno del decreto n.73 del 25 maggio 2021?’.

M5S: ‘Ricordiamo che i concorsi banditi da Azzolina durante la pandemia prevedevano preselettiva, due scritti e un orale’

‘Ricordiamo che – tengono a precisare le deputate e i deputati M5S – quando furono banditi dall’ex ministra Azzolina durante la pandemia, i concorsi per i docenti prevedevano, come tutti i concorsi pubblici, una (eventuale) prova preselettiva, due scritte e una orale, che avrebbero senza dubbio garantito una corretta selezione, garantendo ai candidati la possibilità di esprimere le proprie conoscenze. Per garantire comunque la massima sicurezza in termini sanitari, fu stabilito di svolgere i concorsi in più sedi decentrate’.

M5S: ‘Bianchi riconosce inopportunità quiz a crocette? Allora ci ascolti e introduca prove scritte a risposta aperta’

‘Ricordiamo, inoltre, che, se non fosse stata per la determinazione del Movimento 5 Stelle, autore di una vera e propria battaglia dei concorsi per le scuole, questi ultimi non si sarebbero mai svolti. Se anche il ministro Bianchi oggi riconosce l’inopportunità dei cosiddetti ‘quiz a crocette‘ per valutare la preparazione e la professionalità dei docenti, ascolti la nostra richiesta e modifichi i criteri dei concorsi introducendo, così come fatto per il concorso ordinario bandito dal governo Conte II, prove scritte a risposta aperta’ hanno concluso gli esponenti pentastellati.