Lettera alla redazione
Lettera alla redazione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da un gruppo di docenti assunti dalle GPS.

Appello alle forze di maggioranza dei docenti assunti da GPS – Immissione in ruolo dopo la conclusione dell’anno di prova e formazione

Al Ministro dell’Istruzione prof. Patrizio BIANCHI
Alla Sottosegretaria Sen. Barbara FLORIDIA
Al Sottosegretario On. Rossano SASSO
Ai Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati
Ai Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica

Oggetto: Appello al Ministro, ai Sottosegretari e ai gruppi parlamentari di maggioranza in merito all’immissione in ruolo dopo la conclusione con esito positivo dell’anno di prova e formazione dei “docenti assunti da GPS” senza ulteriore prova disciplinare.

Chiarissimo Professore, Onorevoli Sottosegretari, Onorevoli Deputati e Senatori,
i 12 mila “docenti assunti da GPS” chiedono al Ministro, ai Sottosegretari e alle forze parlamentari di maggioranza un impegno concreto nell’emendare al più presto un provvedimento per ridefinire il percorso dei docenti assunti da GPS, lasciando inalterato il percorso dell’anno di prova e formazione, come per qualsiasi altro docente che fino a oggi è entrato in ruolo.

I docenti assunti da GPS attendono di conoscere il proprio destino che ad oggi, (secondo il comma 7 dell’art. 59 DL 73/2021 e il DM 242 del 30 ottobre 2022) li vedrà sostenere il prossimo luglio, nell’arco di soli 15/20 gg, un colloquio per la valutazione del servizio svolto nel corso dell’anno di prova e formazione davanti al comitato di valutazione, come tutti gli assunti in ruolo e in più, se verrà superato positivamente, l’ennesima prova disciplinare.

Ennesima prova disciplinare perché i docenti assunti da GPS sono docenti già in possesso di abilitazione e/o specializzazione sul sostegno, sono docenti che hanno già affrontato un concorso pubblico molto selettivo per conseguire l’abilitazione all’insegnamento o per conseguire la specializzazione sul sostegno e hanno dovuto affrontare corsi universitari con esami e prove disciplinari finali, sono docenti abilitati all’insegnamento con almeno tre anni di servizio come richiesto dalla procedura di assunzione,.

Molti gruppi parlamentari (PD, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e diversi sindacati (FLC CGIL, CISL, ANIEF) si sono già espressi e hanno attivamente proposto in questi mesi emendamenti per portare ad immissione in ruolo, dopo la naturale conclusione con esito positivo dell’anno di prova e formazione, anche per i docenti assunti da GPS, senza ulteriore prova disciplinare che potrebbe comportare, se valutata negativamente, la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto.

Vorremmo comprendere quale forza di maggioranza ritiene ancora che sia necessaria una valutazione sulla disciplina dopo la valutazione positiva del Dirigente scolastico dell’anno di prova e formazione, peraltro, su docenti abilitati con più di tre anni di servizio e/o specializzati sul sostegno.

Crediamo che tutta la maggioranza sarà d’accordo sull’emendamento proposto dalle diverse forze politiche e riteniamo questa una proposta, che può trovare d’accordo tutta la maggioranza di governo, la quale, anche se ancora non si è espressa, riteniamo sempre propositiva nel voler dare risposte concrete al mondo della scuola e soprattutto al precariato.

Chiediamo alle forze di governo un loro attivo coinvolgimento nell’iter di approvazione del seguente emendamento:

Si richiede che l’articolo 59, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, venga così modificato:

All’articolo 59, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 6, le parole: ”, con le integrazioni di cui al comma 7” sono soppresse;

b) il comma 7 è abrogato;

c) al comma 8, primo periodo, le parole: ”e di giudizio positivo della prova disciplinare” sono soppresse e l’ultimo periodo, dalle parole: ”Il giudizio negativo” fino a: ”a tempo indeterminato del contratto.” è soppresso;

d) al comma 9, le parole: ”, la commissione nazionale incaricata di redigere i quadri di riferimento per la valutazione della prova disciplinare di cui al comma 7, le modalità di formazione delle commissioni della prova disciplinare, i requisiti dei componenti e le modalità di espletamento della suddetta prova. Ai componenti della commissione nazionale non sono dovuti, per le attività svolte, compensi, indennità, gettoni, emolumenti, rimborsi spese né altre utilità comunque denominate” sono soppresse.».

I 12 mila docenti assunti da GPS attendono di conoscere il proprio destino e si augurano che il lavoro del parlamento e del ministero, da cui dipendiamo, possa produrre i risultati da tutti desiderati e possa ridefinire a breve il percorso dei docenti assunti da GPS con l’immissione in ruolo dopo la conclusione con esito positivo dell’anno di prova e formazione senza ulteriore prova disciplinare.

Grazie dell’attenzione e cordiali saluti.