concorso secondaria
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Il concorso ordinario della scuola secondaria sarà ricordato da tanti docenti come una procedura concorsuale oggetto di tantissime critiche, sia da parte dei sindacati che dalle diverse forze politiche, oltre che, soprattutto, dagli stessi interessati. Oltre alle difficoltà legate ai quiz somministrati, difficoltà che sta segnando un vero e proprio boom di bocciati, alcuni aspiranti hanno segnalato anche degli errori nelle domande: sembrerebbe esserci una nuova imprecisione in riferimento alla prova scritta riguardante il sostegno.

Segnalati nuovi possibili errori nella prova scritta del concorso secondaria sostegno

Continuano le polemiche nei confronti del concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado: in più occasioni abbiamo segnalato quanto la procedura scelta dal Ministero per la prova scritta stia suscitando il malcontento, in primis, degli aspiranti, supportati poi dai sindacati e dalle varie forze politiche. Sistema basato su quiz eccessivamente nozionistici lontani dalla pratica didattica quotidiana e, di conseguenza, non adatto al reclutamento del personale docente.

La questione peggiora se oltre alla complessità si aggiunge anche una formulazione sbagliata o opinabile degli stessi quesiti: in base a quanto riportato da ‘Orizzonte Scuola’, sembrerebbe infatti che si siano riscontrati nuovi errori nelle domande. Stavolta le segnalazioni riguarderebbero un presunto errore nella prova per la selezione degli aspiranti docenti di sostegno, in riferimento a un quesito sull’art. 34 della Costituzione Italiana: in base a quanto riferito dai candidati, si tratterebbe della domanda n. 13 che non prevedrebbe la risposta esatta tra le 4 opzioni possibili. Pertanto, la domanda si dovrebbe considerare nulla: in questo caso, se accertato e riconosciuto l’errore, moltissimi candidati potrebbero ritornare in gioco.

Anief ha avviato la procedura per i ricorsi al TAR del Lazio

Si erano già riscontrate delle anomalie in merito ad alcune domande somministrate per la classe di concorso A060: per tale motivo, il sindacato Flc-Cgil, per poter supportare al meglio i candidati, nei giorni scorsi ha presentato esplicita richiesta al Ministero per poter rendere al più presto visibili le prove svolte ed avere prontezza dei possibili errori presenti.

Sulle base delle segnalazioni arrivate, Anief ha avviato già la procedura per ricorrere al Tar del Lazio al fine di contestare l’esclusione di tantissimi candidati dal concorso. “È necessario ripensare il modo di svolgere i concorsi: no alle domande a risposta multipla, ancora di più quando si tratta di quesiti pure opinabili” sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato. “Utilizziamo quindi le Gps laddove vi sono dei posti da insegnante vacanti e mancano candidati. – ha aggiunto – Per cambiare registro basterebbe utilizzare le Graduatorie provinciali per le supplenze così come è stato fatto in passato con le GaE”.