Lavagna e green pass
Lavagna e green pass

Continua a destare polemica il rientro del personale scolastico non vaccinato a partire da domani 1° aprile. Ma a suscitare malcontento è soprattutto il ritorno a scuola dei cosiddetti insegnanti ‘no vax’, che non potranno svolgere la normale attività didattica non potendo trovarsi a contatto con gli alunni. I presidi, al riguardo, hanno manifestato contrarietà.

L’Associazione Nazionale Presidi (Anp) si è espressa, in particolare, sulle mansioni che questi docenti dovranno svolgere a supporto delle istituzioni scolastiche, a loro avviso discutibili.

I presidi protestano: ‘Gli si paga lo stipendio per non lavorare’

Se da un lato alcuni sindacati non si trovano d’accordo sul demansionamento discriminatorio previsto ai danni degli insegnanti non vaccinati, equiparato ai casi di inidoneità, dall’altro lato non sono dello stesso parere i presidi che, dalle parole proferite negli ultimi giorni, sembrano dimostrarsi contrari al ritorno a scuola di questo personale docente.

La protesta è arrivata qualche giorno fa da Giannelli, presidente Anp:

“C’è una volontà di normalizzare la situazione di chi non si è vaccinato; gli si paga lo stipendio per non lavorare, dando mansioni sostanzialmente inesistenti”. E ha aggiunto: “Questa decisione, inoltre, sottrae risorse al rinnovo dei contratti dei docenti che nella stragrande maggioranza si sono vaccinati con grande senso di responsabilità… Insomma, mi sembra una beffa nei confronti dei tantissimi docenti che hanno rispettato l’obbligo vaccinale. Sono riusciti a fare proprio un bel capolavoro.

Siamo in un momento in cui i contagi crescono e io mi auguro davvero che siano state compiute tutte le valutazioni del caso, perché poi non vorrei che ci ritrovassimo di nuovo in una situazione incresciosa sul finire dell’anno scolastico“.

‘Tornano a fare nulla’

Sul Corriere della Sera è intervenuto anche il dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Padova, le cui parole non sono state meno forti: “Si dovrebbe dire banane, ma diciamo farfalle. Viviamo nella Repubblica delle farfalle. Dove chi non rispetta le regole, alla fine, ha sempre ragione.

Multe? C’è la rottamazione delle cartelle. Casa abusive? C’è il condono. Sei un docente e non ti sei vaccinato, nonostante l’obbligo? Perfetto, dopo qualche mese di sospensione ritorni a scuola. Non in classe. Diciamolo con parole chiare. Torni a non fare nulla. Prendendo lo stipendio da docente senza fare alcunché. In barba ai tuoi colleghi che si sono vaccinati. Come dirigente scolastico sono deluso, profondamente indignato”.