Supplenze
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Supplenze organico Covid, come è noto il governo ha provveduto a stanziare, nell’ambito del decreto Ucraina, 170 milioni di euro che dovranno servire a garantire la copertura dei contratti di supplenza del personale docente e ATA sino al termine delle lezioni. Si tratta di 55mila contratti circa, per la maggioranza si tratta di contratti riguardanti il personale ATA. Tuttavia, come denuncia Flc-Cgil, potrebbe esserci il rischio che non tutti i contratti vengano prorogati, ecco perché.

Supplenze organico Covid, Flc-Cgil attacca il governo in merito alla copertura dei contratti sino al termine delle lezioni

Il Ministero dell’Istruzione, nei giorni scorsi, ha pubblicato la Nota N. 373, attraverso la quale sono state date agli USR le indicazioni riguardanti la proroga dei contratti. Secondo quanto contenuto nella circolare, la proroga dei contratti, ad eccezione della scuola dell’infanzia, deve essere sottoscritta fino al termine delle lezioni della regione di riferimento e, comunque, entro il limite delle risorse assegnate.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, in particolare, si sottolinea che i contratti possono essere prorogati sino al 30 giugno (data relativa al termine delle lezioni) ma solo in merito ai contratti riguardanti il personale docente e sempre entro il limite delle risorse assegnate.

Flc-Cgil, attraverso una nota informativa, rende noto di aver appreso che i fondi messi recentemente a disposizione per la proroga dei contratti di supplenza Covid fino al termine delle lezioni, non risultano sufficienti a confermare tutti i contratti stipulati dalle scuole.

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli sottolinea che, qualora tale insufficienza dovesse essere confermata, ‘le scuole si troverebbero nella malaugurata condizione di dover scegliere fra contratto da interrompere e contratto da prorogare’. Ne andrebbe della credibilità del Ministero dell’Istruzione, che in ogni sede, aveva assicurato ai sindacati la copertura integrale per tutti i contratti in essere.

Altro che risorse per la scuola, il governo investe 13 miliardi nell’acquisto di armi

Flc-Cgil lancia un duro attacco al governo, ritenendo ‘assurdo che in un Paese, agli ultimi posti per la spesa in istruzione in area OCSE, si investano 13 miliardi nell’acquisto di armi e non si trovino le risorse per un personale fondamentale per il funzionamento delle scuole e per la serena conclusione di un anno scolastico segnato ancora dall’emergenza sanitaria’.

Il sindacato invoca un immediato intervento da parte del ministro Bianchi affinché si eviti questo ‘ulteriore danno al personale e al funzionamento delle scuole e siano investite tutte le risorse necessarie per la proroga di tutti i contratti fino a giugno’.