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In extremis arrivano ulteriori chiarimenti da parte del Ministero dell’Istruzione sul ritorno a scuola dei docenti non vaccinati: con la nota prot. 659 del 31 marzo 2022, Viale Trastevere fornisce altre indicazioni, chiarendo soprattutto la questione legata alla quantità delle ore che tale personale deve svolgere. Di seguito il punto della situazione.

Nota 659 del 31 marzo sul rientro a lavoro dei docenti sospesi

Nella serata di ieri, 31 marzo, proprio a ridosso della giornata del fatidico giorno di rientro dei docenti sospesi, il Ministero dell’Istruzione ha diramato un’ulteriore nota per dare chiarimenti aggiuntivi sulla questione: molte sono state le polemiche in merito e tanti i dubbi che, dal 25 marzo, giorno di entrata in vigore del Decreto Riaperture, hanno caratterizzato il dibattito sul ritorno a scuola dei docenti no vax.

Con la nota prot. 659 del 31 marzo 2022 con oggetto “obblighi vaccinali a carico del personale della scuola – quesiti”, l’Amministrazione ha definitivamente risposto a una domanda molto importante che, fino a questo momento, aveva dato vita a varie interpretazioni: i docenti sospesi da, oggi 1° aprile, potranno rientrare a lavoro, dovendo effettuare 36 ore settimanali di servizio.

Il testo infatti recita: “Per quanto concerne la determinazione dell’orario di lavoro, la prestazione lavorativa dovrà svolgersi su 36 ore settimanali, al pari di quanto previsto per i lavoratori temporaneamente inidonei all’insegnamento (art. 8 del medesimo CCNI del 25 giugno 2008) nonché per tutto il personale docente ed educativo che a vario titolo non svolge l’attività di insegnamento ma viene impiegato in altri compiti (quali i docenti che svolgono le funzioni di cui all’articolo 26 della legge 448/1998, quelli destinati ai progetti nazionali di cui alla legge 107/2015, ecc.).

Quali attività di supporto dovrà svolgere il personale docente reintegrato

Per quanto riguarda le attività che i docenti sospesi si troveranno a svolgere da oggi, il Ministero fornisce ulteriori precisazioni rispetto a quelle indicate con la precedente nota n. 620 del 28 marzo scorso: gli insegnanti dovranno svolgere vari tipi di supporto, come “il servizio di biblioteca e documentazione, l’organizzazione di laboratori, il supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche, le attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto”.

NOTA