personale Covid
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Personale Covid, docente e ATA: dopo il pericolo scampato in merito alla proroga dei contratti fino al termine delle attività didattiche, per questi 55mila lavoratori si è palesato un altro rischio, quello dell’insufficienza delle risorse finanziarie per tutti. Ma dallo stesso Ministero dell’Istruzione sono arrivate rassicurazioni sulla questione: di seguito il punto.

Perplessità sulla sufficienza dei fondi stanziati per i contratti del personale Covid

Come sappiamo, il 17 marzo scorso, il Consiglio dei Ministri ha finalmente risolto in modo positivo la faticosa vicenda del personale Covid dell’anno scolastico in corso 2021/22: il Decreto Ucraina ha, infatti, stabilito la proroga dei contratti fino al termine delle lezioni, in base ai calendari regionali adottati (non oltre comunque il 15 giugno 2022).

Tuttavia le polemiche non sono cessate con il suddetto Decreto, poiché da più parti sono arrivate perplessità sulla possibile insufficienza dei fondi stanziati: come abbiamo riportato in un precedente articolo, il segretario della Flc-Cgil Francesco Sinopoli ha evidenziato il problema della copertura finanziaria di tutti i contratti stipulati dalle scuole.

A lanciare lo stesso allarme è anche l’ex ministra Lucia Azzolina, la quale, in un post su Facebook, ha chiaramente espresso le sue perplessità circa l’insufficienza dei 170 milioni di euro stanziati. “I soldi per il cosiddetto personale Covid a scuola non sono sufficienti a prorogare tutti i contratti. L’allarme lanciato da docenti e Ata, che arriva da diversi territori, è grave. Sono stati sbagliati i conti e qualcuno se ne accorge solo il 31 di marzo? E che succede adesso? Ci saranno insegnanti senza contratto?” scrive l’ex ministra.

Ad aggiungersi al coro delle perplessità è anche Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera: “I fondi per finanziare l’organico Covid fino alla fine dell’anno potrebbero non essere sufficienti”, ha dichiarato.

Arrivano le rassicurazioni del Ministero

A placare gli animi dovrebbero essere le rassicurazioni da parte del Ministero dell’Istruzione: durante la riunione con le organizzazioni sindacali in merito al rinnovo del protocollo di sicurezza (che tra l’altro sembrerebbe non essere andato a buon fine), l’Amministrazione ha infatti precisato che ci sono tutte le risorse necessarie per la copertura finanziaria. Gli Uffici Scolastici avrebbero sottostimato la disponibilità delle risorse residue, accertata invece dal Ministero, che ha garantito il reintegro dei fondi.

Il personale Covid potrà quindi tirare un altro sospiro di sollievo? Quello che ci auspichiamo è che, oltre alle risorse effettivamente disponibili, docenti e ATA possano percepire al più presto le mensilità stipendiali ancora da pagare e con puntualità ricevere i futuri stipendi.