Ministero dell'Istruzione
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Protocollo Sicurezza, sindacati nuovamente sul piede di guerra in merito all’aggiornamento del Protocollo di Sicurezza nelle scuole: l’incontro di ieri, tenutosi in videoconferenza, ha messo in evidenza una nuova importante frattura nei rapporti tra Organizzazioni Sindacali e Amministrazione centrale. 

Protocollo Sicurezza nelle scuole, sindacati nuovamente sul piede di guerra con il Ministero dell’Istruzione

Flc-Cgil, in una nota informativa diffusa sul proprio sito ufficiale, ha sottolineato la necessità che il Protocollo preveda al suo interno non solo una serie di questioni, ma anche i veicoli normativi attraverso i quali queste questioni saranno affrontate e la certezza di risorse che ne consentano l’applicazione. 

Flc-Cgil su risorse per la proroga contratti Covid e altre criticità

È impossibile per il sindacato guidato da Francesco Sinopoli sottoscrivere un documento così importante per la salute e la sicurezza nelle scuole senza che vi sia la garanzia di questi elementi. 
Flc-Cgil ha rimarcato, inoltre, l’importanza della risoluzione di tutte le problematiche relative al cosiddetto organico Covid, vista la sua vitale importanza per il funzionamento delle scuole, ancora alle prese con l’emergenza pandemica. È stato poi sollevato il problema riguardante la possibilità del ricorso allo smart working per i lavoratori fragili, oltre a quello relativo all’utilizzo in altre attività sia dei docenti non vaccinati che dei docenti non vaccinabili

Cisl Scuola: ‘Gestione lavoratori fragili e modalità DAD’

Sullo stesso piano anche Cisl Scuola che ha annunciato di non aver firmato il documento. Le questioni poste all’attenzione del Ministero sono principalmente due, ovvero la ‘gestione dei lavoratori fragili, per i quali deve essere prevista la possibilità di lavorare a distanza, e le modalità e i criteri per la didattica a distanza per la quale abbiamo sottoscritto a suo tempo un Contratto Integrativo del quale deve essere verificata la piena esigibilità anche in questa parte dell’anno scolastico’. Cisl Scuola ha già annunciato di non poter firmare il documento senza prima aver ottenuto delle risposte su queste due criticità, nonostante abbia confermato la propria disponibilità al prosieguo della trattativa.

Snals Confsal: ‘Non sono state date garanzie’

Anche Snals Confsal si allinea alle altre Organizzazioni Sindacali, rimarcando il fatto che non siano state individuate con precisione le risorse per la proroga dei contratti di supplenza Covid e come soprattutto non siano state date garanzie in merito alla sostituzione di tutto il personale non vaccinato che non entra in classe. Non sono state garanzie di risorse nemmeno in merito all’acquisto di mascherine FFP2 e restano generiche le indicazioni riguardanti l’areazione dei locali e il distanziamento, subordinato alle condizioni logistiche degli edifici scolastici. 

Anief annuncia ricorsi contro la violazione delle norme contrattuali vigenti

Il sindacato guidato da Marcello Pacifico, oltre a non apporre la firma sul documento, ha annunciato ‘ricorsi contro la violazione delle norme contrattuali vigenti e la nota ministeriale che cambia il contratto dei 3.500 docenti sospesi a disposizione del dirigente scolastico dal 1° aprile. Inevase le richieste del sindacato sullo sdoppiamento delle classi, il rispetto del distanziamento, la gratuità dei dispositivi di protezione e tamponi, l’uso della DDI senza nuove regole senza più lo stato di emergenza e sul rispetto della funzione docente del personale sospeso‘.

Il confronto tra Ministero dell’Istruzione e sindacati proseguirà oggi, venerdì 1° aprile.