Tamponi
Tamponi

Con la fine dello stato di emergenza, dal 1° aprile cessano anche di avere effetto le norme sui prezzi calmierati di mascherine e tamponi. Cosa significa? Le farmacie adesso possono vendere i tamponi a prezzo libero. Il rischio è che si torni alla situazione passata, quando i test antigenici costavano ben più di 15 euro. Anche le mascherine potrebbero subire un incremento di prezzo nelle farmacie che finora hanno aderito ai prezzi calmierati.

Tamponi e mascherine: Federfarma spiega la situazione

A far presente il possibile scenario su mascherine e tamponi dal 1° aprile, è Federfarma. Con la chiusura dello stato d’emergenza, arriva anche lo stop ai prezzi calmierati. Lo scenario possibile è che, potendo decidere autonomamente, le farmacie potrebbero optare per un aumento del presso di:

  • tamponi antigenici
  • mascherine chirurgiche
  • mascherine Ffp2.

Ricordiamo che finora i prezzi calmierati hanno garantito i tamponi al prezzo di 15 euro, la mascherina chirurgica al prezzo di 0,50 cad e la Ffp2 al prezzo di 0,75 cad. Potendosi muovere in autonomia, il rischio è tornare ai prezzi per i test antigenici precedenti, tra i 20 e i 40 euro.

In una circolare alle associazioni provinciali e regionali, Federfarma ricorda cosa cambia dal primo aprile. “Per senso di responsabilità abbiamo inviato una lettera a tutte le oltre 14mila farmacie che effettuano tamponi”, dice a Il Sole 24 Ore Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, “invitando a mantenere il prezzo calmierato attuale di 15 euro per l’esecuzione dei tamponi antigenici rapidi. Un consiglio che sono certo sarà raccolto dagli addetti ai lavori sul territorio”.

Nuovi limiti di vendita

La circolare spiega che sempre dalla stessa data, sono scadute anche le deroghe per la vendita di mascherine chirurgiche ed Ffp2 la cui etichettatura non sia in lingua italiana, ma in altra lingua utilizzata nell’Unione europea.

Secondo Federfarma, il Ministero della Salute sta valutando l’opportunità di prorogare alcune disposizioni del protocollo d’intesa anche dopo il 31 marzo, specialmente per i tamponi in farmacia.