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Domani 5 aprile riprende il confronto tra sindacati e ministero dell’Istruzione sulle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze). Oltre all’importantissima questione legata all’aggiornamento, Marcello Pacifico, presidente Anief, fa il punto anche sui precari in esse iscritti. Ricorda che per le immissioni in ruolo andrebbe utilizzata anche la seconda fascia e che è necessario ripristinare il doppio canale di reclutamento.

Precari delle GPS: cosa fare dopo il concorso fallimentare

Assumere da II fascia delle GPS e istituire un doppio canale di reclutamento, è indispensabile soprattutto adesso, dopo il fallimento del concorso. Ne è convinto Marcello Pacifico, che ne aveva parlato con noi pochi giorni fa, nel corso di una video intervista.

Adesso aggiunge che è indispensabile aprire una finestra per chi acquisisce il titolo entro il 15 luglio, altrimenti quest’anno le assunzioni a tempo indeterminato copriranno nemmeno la metà di posti vacanti.

Secondo il sindacato, l’andamento dei concorsi ordinari si è dimostrato deludente. Gli esclusi dall’orale sono davvero troppi. “Si pensa che con un quiz a crocette si possa sostituire la capacità di valutare persone che sono colleghi, laureati, che hanno studiato e che lavorano nella scuola da anni” aveva commentato Pacifico pochi giorni fa.

Proprio come sostiene anche Rossano Sasso, Pacifico ribadisce la necessità di istituire un doppio canale di reclutamento.

Rinnovo del contratto: servono risorse aggiuntive

E che dire del rinnovo del contratto, ancora fermo? Pacifico si attende la convocazione dopo le elezioni Rsu. Come ha dichiarato ad Orizzonte Scuola, ha chiarito al ministero “nell’ultimo incontro di febbraio, che c’era un impegno del governo di mettere risorse aggiuntive per il personale scolastico che è stato disatteso in legge di bilancio“. Le risorse servirebbero per sanare la posizione degli aumenti dell’anno 2013 e per riconoscere specifiche indennità.

Quando ci siederemo al tavolo, vorremo impegni precisi per il rinnovo del prossimo contratto. Primo fra tutti, riallineare gli stipendi all’inflazione. Il personale scolastico, attualmente, continuerebbe ad avere 274 euro in meno in busta paga, per un totale di 25 mila di arretrati non corrisposti, considerando gli ultimi 14 anni”.