Registro di classe a scuola
Registro di classe a scuola

Assunzioni docenti per l’anno scolastico 2022/23, saranno più o meno 75mila le cattedre da coprire ma non mancano le incognite, prima fra tutte quella dei concorsi. L’alto numero dei bocciati che si è riscontrato nel concorso infanzia e primaria e che si sta confermando anche per la prova scritta del concorso per la scuola secondaria, non fa altro che alimentare le polemiche per un sistema di reclutamento che va cambiato, a partire dai ‘quiz a crocette’, fortemente criticati dai sindacati e dalle forze politiche. 

Assunzioni docenti 2022/23, meno pensionamenti e nodo bocciature concorsi

Innanzitutto, c’è da riscontrare una netta diminuzione delle domande di pensionamento: come riporta il quotidiano economico ‘Il Sole 24 ore’, le domande sono state 24.531. Nel 2021 le uscite degli insegnanti furono 36.312, quindi circa 12mila in meno (per l’esattezza 11.781). Probabilmente, in questo calo ha influito non poco la fine di Quota 100 e il conseguente passaggio a Quota 102. Per quanto riguarda le regioni dove ci saranno meno uscite pensionistiche, citiamo il Veneto, la Sardegna e le Marche mentre primeggiano Lombardia e Sicilia. 

Circa 75mila cattedre per il prossimo anno scolastico

A conti fatti, saranno quindi circa 75mila le cattedre da coprire in vista del prossimo anno scolastico 2022/23: ai 24.531 nuovi pensionamenti si dovranno, infatti, aggiungere i circa 50mila posti rimasti scoperti dall’inizio dello scorso anno. Su 112mila posti da coprire lo scorso mese di settembre, non si è riusciti ad arrivare a quota 60mila contratti. 

Settantacinquemila cattedre circa da coprire, dunque, ma non mancano le perplessità soprattutto considerando l’andamento dei concorsi. Basti considerare che le prove scritte per il concorso della scuola d’infanzia e primaria (banditi 12.863 posti) ha visto appena 31mila promossi su 107mila domande presentate. Il concorso per la scuola secondaria sta andando anche peggio. In alcune commissioni, la prova scritta sta facendo registrare un’altissima percentuale di bocciati, addirittura si sfiora il 90 per cento. 

Critiche durissime ai ‘quiz a crocetta’ dei concorsi

Lo stesso ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, non è affatto contento del modello introdotto la scorsa estate con il decreto Sostegni Bis, parlando di ‘concorso che noi abbiamo ereditato dal passato, con una modalità di organizzazione delle prove che si è dimostrata non adeguata’.

Anche la Lega ha duramente criticato i quiz a crocetta. Il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha parlato di fallimento ampiamente prevedibile, invitando Bianchi a prendere in considerazione la proposta leghista per la riforma del reclutamento.

L’ex ministra Lucia Azzolina si è detta ‘stupita’ delle dichiarazioni rilasciate dal ministro Bianchi: ‘Sono parole molto avventate – ha dichiarato l’esponente del M5S – spero si tratti di una svista, altrimenti vuol dire che il Ministro firma atti a sua insaputa’.

Anche la responsabile scuola del PD, Manuela Ghizzoni, ha parlato di risultati dei test a risposta multipla ‘per certi versi drammatici’, risultati che ‘dimostrano che le prove di accesso devono essere ben calibrate rispetto all’obiettivo – svolgere un efficace accesso al ruolo – e alle caratteristiche formative dei candidati’.