Mobbing
Mobbing

Continua a destare critiche e polemiche il nuovo Decreto Riaperture e la relativa nota del Ministero dell’Istruzione con riferimento ai docenti non vaccinati. Questi, dalle testimonianze che si stanno diffondendo in rete, si stanno ritrovando ad essere demansionati come previsto dalla normativa, con Dirigenti Scolastici che però spesso non sanno quali compiti precisi assegnare loro, purchè non si ritrovino comunque a contatto con gli alunni e svolgano 36 ore a settimana.

Il problema si fa ancora più serio nel caso degli insegnanti di sostegno non vaccinati che, a causa della sospensione prima, e della distanza che anche ora dovranno continuare a mantenere dai propri alunni, potrebbe essere controproducente nei confronti di questi ultimi, visto anche lo stretto rapporto empatico che è necessario instaurare affinchè gli studenti in questione possano fare progressi.

Ma non è tutto. L’obbligo vaccinale e la relativa sanzione per inadempimento sembrerebbero essere rivolti anche a tutti quei docenti ancora in possesso di green pass da guarigione non ancora scaduto e perfino agli esenti da vaccino. Il demansionamento è dunque applicato anche a questi insegnanti.

Le reazioni non sono mancate, e si comincia già a parlare di ricorsi per discriminazione e mobbing.

Mobbing, cosa significa

Il termine “mobbing” non è stato utilizzato a caso. Lo si potrebbe riassumere come quell’insieme di comportamenti persecutori, che si ripetono nel tempo, messi in atto sul luogo di lavoro per emarginare chi ne è vittima. I casi tipici che rientrano nella fattispecie in oggetto sono:

  • isolamento presso una postazione “scomoda” ed esclusione da attività rientranti nel proprio ruolo lavorativo;
  • sottrazione di mansioni fino a quel momento ricoperte;
  • assegnazione di mansioni inferiori e dequalificanti.

Non esiste una specifica normativa che regolamenta il mobbing ma il fenomeno è stato via via definito dalla giurisprudenza dei tribunali, nella quale si legge come vadano ad integrare le caratteristiche indicate anche “l’evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del lavoratore” nonchè “il nesso di causalità tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità” (Cass. Civ., sez. Lavoro, n. 17698/2014).

Mobbing contro i docenti non vaccinati

Ad aver parlato di mobbing nei confronti del personale docente non vaccinato è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che non ha nascosto l’intenzione di voler ricorrere in tribunale non solo per chiedere la restituzione degli stipendi non assegnati durante i mesi di sospensione, ma anche per denunciare mobbing nei confronti di questi insegnanti.

Sulla stessa linea è anche il Senatore Gianluigi Paragone (Italexit), che nelle scorse ore sul proprio profilo facebook ha annunciato:

“Stiamo studiando un’azione contro i dirigenti scolastici e il Ministero per mobbing: quello che stanno subendo gli insegnanti non vaccinati ma sani è vergognoso”.