Insegnante
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Personale docente non vaccinato, continuano a far discutere le disposizioni contenute nel decreto legge 24/2022 in merito agli insegnanti non vaccinati. A questo proposito, Dirigenti Scuola ha pubblicato una nota informativa attraverso la quale viene segnalato il parere dell’Avvocatura di Stato sul regime normativo applicabile al personale docente, non vaccinato, in possesso della certificazione di guarigione, emesso a seguito di richiesta inoltrata da un istituto scolastico. Tale parere è stato trasmesso a tutti gli Uffici Scolastici Regionali.

Personale docente non vaccinato e guarito dal Covid, parere Avvocatura di Stato sul nuovo regime normativo

La recente emanazione del DL 24/2022, entrato in vigore lo scorso 25 marzo (con la conseguente Nota ministeriale prot. n. 620 del 28 marzo 2022), ha portato Dirigenti Scuola a contattare il Ministero dell’Istruzione e a chiedere un incontro urgente in merito a due questioni in particolare:

‘Considerato che per l’accesso ai luoghi di lavoro si è comunque tenuti ad esibire, fino al 30 aprile p.v., il cosiddetto green pass base, cosa succede nei confronti del personale scolastico che, riammesso in servizio anche se non vaccinato – con lo svolgimento, nel caso di personale docente ed educativo, di funzioni che non implichino contatto con gli alunni – rifiutasse di sottoporsi a tampone?
In riferimento a detto personale adibito allo svolgimento di altre funzioni, quale orario di servizio andrebbe applicato?’

Dirigenti Scuola ha riportato un passaggio contenuto nel parere espresso dall’Avvocatura di Stato ed inviato a tutti gli USR. ‘Il parere – si legge nella nota diffusa da Dirigenti Scuola – esprime una posizione imperniata su un’interpretazione letterale dell’art. 4, co. 2, D.L. 44/2021, come novellato dal D.L. 24/2022.

La norma de quo stabilisce che l’obbligo vaccinale non sussista “solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal proprio medico curante di medicina generale ovvero dal medico vaccinatore […]”.

Il dato letterale – volendosi attenere alle posizioni espresse dall’Avvocatura – esclude, dunque, dall’esenzione dall’obbligo vaccinale i soggetti guariti, con conseguenze a dir poco paradossali: guariti e esentati dovrebbero seguire la sorte degli inadempienti, “uscire” dalla classe, dove peraltro a differenza dei sospesi sono stati fino ad ora, passare a 36 ore ed essere sostituiti. Facilmente intuibili i riflessi sulla continuità didattica e la conseguente necessità di nomina di supplenti‘.

Dirigenti Scuola, a questo proposito, richiama nuovamente l’attenzione del Ministero dell’Istruzione affinché intervenga tempestivamente sulla questione oltre a reiterare la richiesta di incontro, ‘segnalando la delicatezza del momento e la necessità di evitare il degenerare di una situazione già ai limiti della sostenibilità’.

PARERE AVVOCATURA DI STATO