Supplenze
Supplenze

Aggiornamento GPS, il Ministero dell’Istruzione incontrerà oggi, martedì 5 aprile 2022, i sindacati per l’informativa riguardante la nuova ordinanza ministeriale che regolamenterà il prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, secondo quanto disposto dal decreto Sostegni Ter. La novità più rilevante è quella riguardante le sanzioni per i docenti che lasciano l’incarico di supplenza

Supplenze da GPS, il Ministero dell’Istruzione adotta il pugno di ferro contro i docenti che lasciano un incarico

Il Ministero dell’Istruzione, nell’incontro con i sindacati previsto oggi, martedì 5 aprile, illustrerà la nuova ordinanza riguardante l’aggiornamento delle GPS, un’ordinanza che conterrà, fra l’altro, delle restrizioni particolarmente dure nei confronti di chi lascerà un incarico di supplenza.

Come riporta il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ di martedì 5 aprile, i docenti precari che non prenderanno servizio non potranno più lavorare nei prossimi due anni scolastici. Il Ministero dell’Istruzione, dunque, ha deciso di adottare il pugno di ferro in considerazione dei numerosi abbandoni da parte di supplenti nominati dagli uffici. Come fa notare, però, ‘Italia Oggi’, ‘il testo attuale, in materia di sanzioni, sembrerebbe privo di copertura di legge’. 

Tutto ciò potrebbe generare l’ennesima ondata di contenziosi, con un possibile caos licenziamenti, nuove nomine, ricorsi ed eventuali reintegri (con risarcimenti) durante l’anno scolastico. 

Come è noto, infatti, l’aggiornamento delle GPS è stato consentito in seguito all’approvazione di una modifica apportata al comma 4-ter dell’articolo 2 del decreto legge 22/2020. Tale modifica estende al prossimo biennio (2022/23 e 2023/24) la possibilità, da parte del Ministero dell’Istruzione, di regolare, tramite ordinanza, le procedure di istituzione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e le procedure riguardanti il conferimento degli incarichi di supplenza. 

Tale normativa, però, non consente al Ministero dell’Istruzione di regolare la questione particolarmente delicata riguardante le sanzioni. In ogni caso, il dicastero di Viale Trastevere sarebbe orientato ad introdurre, nella nuova ordinanza, la linea dura contro gli abbandoni degli incarichi.