TFA sostegno
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TFA sostegno: il Ministero dell’Università e della Ricerca con la pubblicazione del Decreto N. 333 del 31 marzo 2022 ha ufficialmente dato il via alla procedura del VII ciclo del Tirocinio formativo attivo. Tutti gli aspiranti docenti di sostegno potranno partecipare dal prossimo 24 maggio alla selezione per accedere ai posti messi a bando, finalizzati al conseguimento della specializzazione nelle attività didattiche a supporto degli alunni con disabilità. Come saranno organizzati i corsi?

Al via il VII ciclo TFA sostegno

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale prende avvio il VII ciclo del TFA sostegno: ricordiamo che conseguire la specializzazione è molto importante, poiché dà la priorità nel conferimento delle supplenze e permette di partecipare ai futuri concorsi sui posti di sostegno.

La prima fase riguarderà la prova preliminare, predisposta da ciascun Ateneo, che tutti gli aspiranti docenti dovranno superare per poter avere accesso al percorso di specializzazione. Tale prova, a sua volta, si compone di tre step: prova preselettiva, scritto e orale. I candidati che supereranno le tre prove previste potranno inserirsi nella graduatoria finale di merito e, in base ai posti messi a bando nelle singole Università, accederanno al corso di specializzazione: i posti complessivamente sono 25.874 per ogni grado di scuola, dall’infanzia alla secondaria di II grado.

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Qual è l’organizzazione del corso?

Il TFA è un corso accademico universitario di 60 CFU (di cui 12 di tirocinio) introdotto dal regolamento sulla formazione iniziale (DM 249/10, Art. 13). Nello stesso anno accademico, il corsista non può frequentare altri corsi analoghi, come master, dottorati, laurea, altri corsi di abilitazione o perfezionamento. I costi per la frequenza ricadono interamente sul corsista e, tra l’altro, sono piuttosto consistenti.

Come i precedenti cicli, anche stavolta la durata sarà di almeno 8 mesi, dei quali come minimo 5 dedicati alle attività di tirocinio: in particolare, 300 saranno le ore totali di tirocinio che deve sostenere ciascun corsista, egualmente distribuite in diretto e indiretto. In base a quanto stabilito dal Decreto, il corso dovrà finire entro il 30 giugno 2023.

I corsi si svolgeranno in presenza, poiché non sarà consentita né la modalità online né blended. La frequenza sarà obbligatoria: i corsisti potranno assentarsi per ogni insegnamento per un massimo del 20% delle ore previste. In casi particolari, potranno recuperare le eventuali assenze superiori a tale tetto con attività e secondo le modalità stabilite dal docente. Per le attività di laboratorio e tirocinio, invece, non è possibile effettuare nessun recupero.