Tabella stipendi, a cura del prof Tuccari
Tabella stipendi, a cura del prof Tuccari

Il rinnovo del contratto 2022 per il personale della scuola è ancora in stand by, ma non dovrebbe passare troppo tempo per vedere la luce. Già da mesi il Ministro Bianchi ha presentato ai sindacati l’atto di indirizzo, sebbene questi ultimi non lo ritengano soddisfacente. Una delle parti più attese dai diretti interessati, riguarda gli aumenti degli stipendi che dovrebbero arrivare. Purtroppo siamo già consapevoli del fatto che gli importi sperati non saranno quelli reali.

Aumenti stipendi docenti 2022: quali cifre?

Le somme che il Governo ha messo a disposizione per gli aumenti medi degli stipendi dei docenti arrivano alle famose tre cifre (per un pelo). Ma va ricordato che si tratta di importi medi e soprattutto ‘al lordo’. Forse qualcosa in più potrebbe arrivare per il 2022, ma sarebbe una tantum e comunque sempre poco rilevante.

Per capire a quanto potrebbero ammontare gli stipendi dei docenti nel 2022, possiamo calcolare approssimativamente che la somma al lordo di circa 107-120 euro (sempre che non cambi qualcosa all’ultimo minuto) al netto potrebbe corrispondere ad un aumento tra i 50 e i 70 euro (medio). Dal mese di aprile, docenti e ATA vedranno in busta paga l’indennità di vacanza contrattuale (che comunque è già inclusa nell’importo degli contrattuali), che ha numeri che hanno fatto ridere i più positivi, e indignare tutti gli altri.

Tabelle stipendiali docenti 2022 al netto

Fra le tabelle stipendi disponibili online, abbiamo scelto quelle del prof. Leo Tuccari, in quanto dettagliate e fra le più recenti (aggiornate a gennaio 2021). Alla somma netta, potete aggiungere la cifra al netto dell’aumento previsto per il 2022 e otterrete il nuovo stipendio. Ripetiamo che l’indennità di vacanza contrattuale è inclusa nella cifra totale.

Naturalmente, la somma è approssimativa in quanto non può tenere conto delle condizioni specifiche del singolo lavoratore (assegni familiari, addizionali esatte e così via). Prendete quindi gli importi come un semplice punto di riferimento.

Inoltre, vi ricordiamo che a partire da marzo sono entrate in vigore le novità della riforma Irpef, che apportano modifiche alle detrazioni fiscali in busta paga e potrebbero ulteriormente far variare l’importo.

LE TABELLE STIPENDIALI PIU’ RECENTI