Parlamento
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Docenti non vaccinati, non si placano le polemiche in merito al veto imposto dal Ministero della Salute ai circa 3800 insegnanti che non si sono vaccinati: ‘Non possono stare in classe’. Dopo la sospensione decretata lo scorso mese di dicembre, i docenti non vaccinati sono stati reintegrati dall’inizio di aprile: sebbene siano tornati a scuola non possono stare nelle aule, non devono stare, in buona sostanza, a contatto con i ragazzi. Per questo motivo, devono essere destinati ad altre mansioni e su altre postazioni. Sta facendo particolare scalpore quanto avvenuto all’istituto comprensivo ‘Ferraris’ di Vercelli. Un episodio che, addirittura, è arrivato sino in Parlamento.

Docenti non vaccinati ‘confinati nello sgabuzzino’: la denuncia di Andrea Delmastro Dellevedove (Fratelli d’Italia)

La foto di uno ‘sgabuzzino‘ per denunciare l’ambiente di lavoro che è stato riservato agli insegnanti non vaccinati dell’istituto comprensivo ‘Ferraris’ di Vercelli. L’onorevole Andrea Delmastro Dellevedove, parlamentare biellese di Fratelli d’Italia, ha ripreso una lettera diffusa nei giorni scorsi dall’assessore comunale Emanuele Pozzolo. Partendo da questa lettera, è stata depositata un’interrogazione rivolta al ministro della Salute, Roberto Speranza

‘Ho depositato un’interrogazione sull’incresciosa situazione segnalata alla scuola Ferraris di Vercelli – ha dichiarato l’onorevole Delmastro Dellevedove – ove gli insegnanti non vaccinati, nonostante lo scadere dello stato di emergenza legato alla pandemia, sono stati riammessi a scuola, ma adibiti a mansioni diverse, secondo le fulgide e brillanti idee del Ministro Speranza che, senza alcuna giustificazione scientifica, mantiene restrizioni che si traducono in misure degradanti, disumane e vessatorie e che non hanno alcuna giustificazione sanitaria’.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha, poi, spiegato nei dettagli la contrastante vicenda: ‘L’assessore Emanuele Pozzolo ha inviato al sottoscritto la fotografia dello sgabuzzino angusto e non areato ove sono stati confinati, come roditori, gli insegnanti non vaccinati, pur essendo cessato lo stato di emergenza legato alla pandemia: si tratta di una situazione disumana e inaccettabile – ha tuonato l’esponente FdI – Al di là del fatto che era necessario attendere la sinistra di Leu al Governo per l’assunzione di misure di una tale, degradante e inumana violenza nei confronti dei lavoratori, ho immediatamente depositato interrogazione per chiedere al Ministro Speranza se tali condizioni non impongano di rivedere la folle normativa per gli insegnanti non vaccinati e in ogni per richiedere un immediato intervento presso il provveditorato competente per una sistemazione diversa per gli insegnanti non vaccinati e la contestuale cessazione di tale trattamento vessatorio’.

La replica del dirigente scolastico

A questo proposito, c’è da registrare anche la pronta risposta del dirigente dell’istituto comprensivo ‘Ferraris’ di Vercelli che, al sito Tg Vercelli, ha dichiarato quanto segue:

‘Quella foto, estrapolata e inviata ai media non so in che modo e la relativa interrogazione parlamentare non sono che una evidente strumentalizzazione politica. I docenti in questione sono tre, in attesa che un quarto riprenda il servizio: ho parlato a lungo con loro, prima che l’on. Delmastro presentasse la sua interrogazione parlamentare, e nessuno di loro si è minimamente lamentato anche perché non ne ha alcuna ragione: nel rispetto delle nuove norme di legge, sono stati indirizzati verso mansioni ben precise, ma non sono affatto costretti a stare ‘confinati come roditori in uno sgabuzzino angusto e non areato’. Dunque, ripeto, una strumentalizzazione politica bell’è buona costruita su fatti che non esistono e senza che nessuno degli insegnanti con i quali ho affrontato serenamente la situazione si sia mai lamentato con me’.

La lettera firmata dai docenti e personale ATA dell’istituto comprensivo ‘Ferraris’ di Vercelli

Il sito ‘TG Vercelli’ ha pubblicato una lettera firmata da 115 lavoratori, tra docenti e personale Ata dell’Istituto comprensivo “Ferraris” che riportiamo qui di seguito: 

‘In merito alla vicenda che chiama in causa in questi giorni l’Istituto comprensivo “Ferraris”, fornendo dei docenti un’immagine negativa e distorta, riteniamo necessario precisare che nessuno dei nostri colleghi reintegrati in servizio dal D.L.24/2022 è stato sottoposto a trattamento degradante, vessatorio o lesivo della dignità umana, né alcuno di essi è stato confinato in uno sgabuzzino, come un roditore.

L’immagine diffusa a riprova di un ipotetico trattamento inumano e violento nei confronti degli insegnanti non vaccinati ritrae un locale esistente presso la Scuola media Verga, all’interno del quale nessun docente è mai stato confinato: in tale locale, essendo sempre stato tenuto in ordine (contrariamente a quanto mostra la foto, riportata in modo ingannevole), molti insegnanti tengono i propri colloqui settimanali con le famiglie.

Inoltre per molti anni i docenti della scuola Verga hanno lavorato per iniziativa personale, anche durante il mese di luglio, per rendere tale spazio funzionale alla raccolta negli scaffali dei libri per il prestito d’uso, senza sentirsi lesi nella propria dignità personale, anzi consapevoli dell’importanza del servizio per il diritto allo studio offerto agli alunni del nostro Istituto’.

ANP sulla questione docenti non vaccinati

Il presidente di ANP, Antonello Giannelli, ha dichiarato in merito alla questione dei docenti non vaccinati: ‘Stanno arrivando molte diffide ai dirigenti scolastici, arrivano tramite gli avvocati a volte in accordo con le organizzazioni sindacali che non hanno condiviso le decisioni del governo. Il preside agisce nel rispetto della legge quindi non ha l’obbligo di risposta ma, se vuole rispondere alla diffida, non deve fare altro che rimandare al testo di legge. Ci arrivano segnalazioni da tutta Italia’. 

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: ‘Non tornano in classe’

Anche se fioccano le diffide la linea del governo resta ferma: ‘Non tornano in classe – ha dichiarato il sottosegretario alla salute, Andrea Costa, ospite di Radio Anch’Io – coloro che dovrebbero insegnare il rispetto delle regole ai nostri ragazzi per primi dovrebbero dare l’esempio. Siamo a 2 mesi dalla conclusione dell’anno scolastico. Per i nostri bambini e i nostri ragazzi, per i quali l’insegnante è una figura di riferimento, cambiarlo per reinserire chi era stato sospeso non credo, anche dal punto di vista pedagogico, sia una buona cosa’.