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A seguito dell’incontro tra sindacati e MI permangono ancora alcune criticità in merito al contenuto dell’ordinanza che definirà l’aggiornamento delle Gps. Sembra che ci siano buone possibilità sul posticipo della finestra temporale per l’inoltro della relativa domanda, che potrebbe essere aperta a fine aprile, o persino nei primi giorni di maggio.

Uno dei nodi irrisolti resta però quello delle sanzioni, contestate dai sindacati per l’eccessiva rigidità. Intanto martedí 12 aprile ci sarà un nuovo incontro tra sindacati e Ministero per parlare del nuovo piano di reclutamento dei docenti, e potrebbe essere l’occasione per affrontare nuovamente la questione.

Vediamo intanto di quali sanzioni si tratta.

Gps, il Ministero dell’Istruzione mantiene per ora la linea dura

Sembrano permanere ancora le penalizzazioni per chi dovesse abbandonare una supplenza conseguita dalle Gps o rifiutare un incarico ottenuto dalle stesse graduatorie. In base infatti alla bozza dell’ordinanza nel caso di abbandono di supplenza è previsto il depennamento per l’intera durata delle Gps, dunque per tutto il biennio.

Invece per chi dovesse rifiutare l’incarico ottenuto dalle suddette graduatorie, è prevista la sospensione dell’insegnante per tutto l’anno scolastico. Non sarà di conseguenza possibile ottenere supplenze nemmeno dalle graduatorie d’istituto.

Il MI, nonostante la pressione dei sindacati che chiedono un ammorbidimento di queste previsioni, non sembra retrocedere di un passo. Nessun risvolto positivo dunque al riguardo è previsto per ora.

I sindacati sono comunque intenzionati a continuare il pressing per dare maggiore possibilità ai supplenti di conseguire incarichi senza avere il timore di incorrere in punizioni eccessivamente severe.