Stipendi scuola
Stipendi scuola

Progressione stipendiale accelerata: è tra gli argomenti che saranno discussi questo pomeriggio nell’incontro fra Ministero e sindacati, sulla riforma del reclutamento. Un punto previsto dal PNRR e che prevede una innovazione non di poco conto negli stipendi del personale scolastico. Una distinzione fra la busta paga dei docenti ‘che si formano’ e dei docenti che non lo fanno.

Stipendi e formazione: cosa potrebbe cambiare

Come anticipato nelle indiscrezioni di ieri, la riforma del reclutamento prevede diverse novità per il mondo dei docenti. Una di queste, crea un legame tra la formazione continua e lo stipendio.

In base alle anticipazioni, di cui si attende conferma nel pomeriggio, i docenti che frequenteranno con profitto le prove valutative intermedie, i percorsi di aggiornamento e formazione permanente selezionati e certificati dalla Scuola di alta formazione, saranno pagati di più. Una sorta di premio agli insegnanti più virtuosi.

Il percorso di formazione e aggiornamento permanente

Il percorso di formazione e aggiornamento permanente, come spiegato da Orizzonte Scuola, si articola in cinque livelli, o gradi. Al raggiungimento di ogni livello di formazione, scatta la progressione salariale prevista dal contratto, che attualmente è legata solo all’anzianità di servizio.

  • Il primo grado si consegue al termine di un percorso quadriennale. 
  • Dal secondo al quinto, la durata del percorso è quinquennale.

Ogni livello prevede una verifica finale. Si terrà conto, anche di una “valutazione del miglioramento dei risultati scolastici degli alunni degli insegnanti che accedono al percorso di formazione e aggiornamento”.