Organico docenti
Organico docenti

Organici docenti per l’anno scolastico 2022/23, il Ministero dell’Istruzione ha illustrato ai sindacati lo schema di Decreto Interministeriale che andrà ad attuare quanto previsto dalla Legge di Bilancio 234/21 in merito alla previsione di organico-docente di diritto da destinare alle classi costituite in deroga al DPR 81/2009.

Il provvedimento prevede una riduzione numerica a supporto di quegli istituti che rilevano, nella generalità dei propri iscritti/e, un contesto socio-economico e culturale svantaggiato e diffuse condizioni di dispersione scolastica.

Organico docenti 2022/23, in arrivo Decreto Interministeriale in attuazione della Legge di Bilancio 234/21

Gli Uffici Scolastici potranno contare su 8.741 cattedre in più rispetto all’organico ordinario. Si tratta di una misura che servirà a ridurre il numero di alunni per classe nelle zone del Paese a forte disagio sociale: tale misura sarà applicata in ogni ordine di scuola.

Giova ricordare che, al momento, il numero minimo di alunni per la costituzione di una classe della scuola d’infanzia è 18 (massimo 26); nella primaria il minimo è 15 (il massimo è sempre 26); nella secondaria di primo grado il minimo è 18 (massimo 27); nella secondaria di secondo grado il minimo è 25 (il massimo è 30). I numeri minimi e massimi sono derogabili nell’ordine del 10 per cento.

La Legge di Bilancio ha stanziato 110 milioni per aiutare le scuole ubicate nelle zone a forte dispersione scolastica. Le cosiddette ‘classi pollaio sono attualmente concentrate nelle scuole superiori di secondo grado: i dati del Ministero parlano di 4.523 classi ‘sovraffollate’. Sulla base di questi dati, sono stati predisposti 8.741 posti per ‘sdoppiare’ queste classi.

Inizialmente, il dicastero di Viale Trastevere aveva pensato di destinare questi posti solo alla scuola secondaria superiore, successivamente, però, si è deciso di estendere il provvedimento a tutti gli ordini e gradi scolastici. Per quanto riguarda la scuola primaria, il numero massimo di alunni sarà 25, per la secondaria di primo grado 26 e per quella di secondo grado 27.

Come riporta il quotidiano economico ‘Italia Oggi’, l’amministrazione centrale si occuperà di fornire agli Uffici Scolastici Regionali l’elenco delle istituzioni scolastiche che presentano le caratteristiche per avere titolo alla riduzione del numero degli alunni. Gli USR, in base al numero di posti in deroga assegnati loro, provvederanno a disporre i relativi provvedimenti.