Rinnovo CCNL scuola
Rinnovo CCNL scuola

Rinnovo contratto scuola, mentre il Ministero dell’Istruzione si sta occupando, in primis, del decreto legge che riguarderà la nuova riforma del reclutamento, non bisogna dimenticare la questione riguardante il rinnovo contratto scuola e gli aumenti stipendiali.

Contratto scuola e aumenti stipendiali personale docente e ATA, Anief: ‘Aprire subito le trattative’

Il comparto Scuola sta ancora attendendo notizie in merito al rinnovo di contratto, anche se le aspettative, come sappiamo, non sono certamente ottimistiche.

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, sottolinea l’impegno preso dall’amministrazione centrale in merito al rinnovo contrattuale del pubblico impiego, subito dopo la nomina delle nuove RSU d’istituto: ‘Attendiamo una convocazione a breve, partendo dai 2.500 euro di arretrati e i 107 di aumento medio a dipendente del triennio 2018/2021′.

Il leader sindacale ritiene che sia ora di aprire le trattative presso l’Aran ‘perché ci sono dei comparti pubblici, come Istruzione, Università e Ricerca, che non ce la fanno più ad attendere: bisogna dare loro le risorse promesse e aggiungerne ovviamente delle altre’.

Non manca la preoccupazione in questo senso, in quanto dall’anno 2008 si sono accumulati 20 punti di inflazione, a fronte, se diamo già per acquisito l’aumento di poco superiore al 4% del triennio passato, di non oltre il 7,5% di recupero stipendiale

Da qui la necessità di aprire subito la trattativa per cercare di capire come fare per recuperare ancora un buon 12% di inflazione che oggi impoverisce ancora di più i dipendenti pubblici, a partire da docenti e personale Ata che guadagnano tra il 30% e il 50% in meno di un collega del centro Europa.

Marcello Pacifico sottolinea come non ci sia tempo da perdere, anzi che il tempo, in realtà, è già ampiamente scaduto: ‘Per i dipendenti della scuola, è una necessità impellente, che non può certo limitarsi al piccolo aumento che va dai 3 ai 10 euro introdotto con l’indennità di vacanza contrattuale. Non si può continuare a parlare di valorizzazione del personale della scuola, che ha compiti di formazione dei nostri giovani, ed incentivarlo poi con somme irrisorie’.