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Il Ministero dell’Istruzione dirama una nota in riferimento a due giornate di sciopero previste il 22 e il 23 aprile: ad indire la protesta sono rispettivamente i sindacati AL COBAS-Associazione Lavoratori Cobas e Confederazione CSLE (Confederazione Sindacati Lavoratori Europei) – Comparto scuola. Di seguito i dettagli dei due gironi di protesta.

Articolazione delle giornate di sciopero

Nel pomeriggio di oggi, 12 aprile, il Ministro dell’Istruzione ha diramato la nota n. 22500 con oggetto “Comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola. Azioni di sciopero previste per il 22 e 23 aprile 2022. Adempimenti previsti dall’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali del 2 dicembre 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2021) con particolare riferimento agli artt. 3 e 10”.

La nota comunica le azioni di sciopero che riguardano anche il comparto scuola nel corso della prossima settimana. Più in dettaglio, come indicato dall’avviso ministeriale, la protesta si articolerà nel seguente modo:

  • 22 aprile 2022 dalle ore 00:01 alle ore 23:59: sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati di tutto il territorio nazionale per l’intera giornata di lavoro indetto da AL COBAS-Associazione Lavoratori Cobas;
  • venerdì 22 aprile 2022 e sabato 23 aprile 2022: sciopero di tutto il personale docente ed Ata, a tempo determinato e indeterminato, delle scuole pubbliche per le intere giornate di venerdì 22 aprile 2022 e sabato 23 aprile 2022 proclamato dalla Confederazione CSLE (Confederazione Sindacati Lavoratori Europei) – Comparto scuola.

Si raccomanda una tempestiva ed efficace comunicazione

Essendo interessato il servizio pubblico essenziale “istruzione”, il Ministero ricorda che il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa. Pertanto invita tutti gli Uffici Scolastici Regionali a darne comunicazione con urgenza a tutti gli Istituti scolastici e, per loro mezzo, ai lavoratori. Ogni scuola, inoltre, a sua volta dovrà assolvere agli obblighi previsti in materia di comunicazione.

La nota, inoltre, ricorda che ai sensi dell’articolo 5, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.

NOTA MINISTERIALE