Marcello Pacifico
Marcello Pacifico

Le novità della riforma del reclutamento: Marcello Pacifico (Anief) ci ha inviato un commento a caldo sull’incontro avvenuto ieri tra Ministero e sindacati. Le novità contenute nella bozza del nuovo decreto sono state da subito oggetto di critica. Prima fra tutte, quella relativa agli aumenti di stipendio legati alla formazione continua. Ma anche il reclutamento, considerato troppo ‘macchinoso’.

Riforma del reclutamento precari: un percorso ad ostacoli

Ieri Anief commentava così l’incontro col Ministero sulla riforma del reclutamento: “Il Governo propone di assumere 70 mila precari entro il 2024 con un percorso ad ostacoli che prevede un concorso pubblico, una prova di abilitazione e l’integrazione di 30 CFU.

Per i laureati previsto inoltre un corso di formazione iniziale. Anief boccia la proposta, troppo penalizzante per i giovani, discriminante per i supplenti presenti nelle graduatorie per le supplenze e non risolutiva dell’emergenza del precariato“.

Il nuovo sistema prenderà forma in un decreto che dovrebbe arrivare molto presto. Si torna a rivalutare l’importanza del tirocinio svolto in classe con un tutor che potrà svolgersi anche contemporaneamente al percorso di laurea.

Per i precari con tre anni di servizio la proposta prevede il superamento di un concorso pubblico, l’acquisizione di 30 CFU da svolgersi in contemporanea a un contratto part time e infine il superamento di una prova di abilitazione.

Nel regime transitorio ipotizzato dal Ministro fino al 2024 sono presenti:

  • un corso di formazione iniziale,
  • un concorso pubblico,
  • l’acquisizione 30 CFU
  • una prova di abilitazione.

Per i laureati si aggiunge un corso di formazione iniziale.

Pacifico: ‘Poter insegnare è diventato difficile’

Di seguito il video, in cui Marcello Pacifico commenta alcuni contenuti della bozza di decreto presentata ieri dal ministro Bianchi. ‘Poter insegnare è più difficile di lavorare all’Università, nei Policlinici o negli ospedali”, dice il leader di Anief.