Insegnante
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Pensione insegnanti: quanto prende un docente che decide di uscire dal mondo del lavoro una volta raggiunta la soglia di vecchiaia a 67 anni di età e 40 di contributi versati? Ecco la simulazione del calcolo ed i fattori da considerare in questo caso. Tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Pensioni insegnanti: quanto si prende?

Al di là della possibile riforma e dei vari meccanismi al momento in vigore per lasciare il lavoro, quanto prenderà di pensione un insegnante? Per quanto riguarda il futuro pensionistico, sembra che al momento il governo sia intenzionato a riprendere il prima possibile il confronto con i sindacati per trovare una soluzione in direzione della flessibilità.

Qualora infatti la riforma dovesse essere nuovamente posticipata, rimarrebbe come unica opzione d’uscita la cosiddetta Legge Fornero. Supponiamo, a tal proposito, che un docente decida di lasciare il lavoro con la pensione di vecchiaia a 67 anni di età e 40 di contributi versati. Cosa gli spetterebbe?

Il calcolo

Prendendo in considerazione un insegnante che abbia iniziato a lavorare dopo il 1996, il calcolo della pensione dovrebbe essere effettuato esclusivamente con il sistema contributivo. Ciò significa, quindi, che si dovrà considerare da un lato il montante contributivo e dall’altro l’aliquota prevista da destinare al fondo lavoratori dipendenti Inps.

Pertanto, se il docente ha percepito nel corso della sua carriera circa 28.000 euro all’anno si ritroverebbe da parte un montante contributivo di 370.000 euro. Successivamente, bisognerà applicare il coefficiente di trasformazione per l’età di 67 anni, da cui emergerà una pensione di 20.600 euro all’anno. Vale a dire 1.586 euro al mese, compresa la tredicesima mensilità. 

Un cifra che al netto si aggirerà intorno ai 1.220 euro al mese e che di fatto è inferiore del 26% allo stipendio percepito negli anni di lavoro. Occorre infine considerare che, qualora un insegnante dovesse lasciare il lavoro in anticipo, il valore della pensione si abbasserebbe ulteriormente fino ad arrivare anche a 1.100 euro netti al mese.