Calendario aprile
Calendario aprile

Giá da alcune settimane, nel parlare di aggiornamento delle Gps, si dava ormai per certa l’apertura della finestra temporale il 19 aprile, subito dopo dunque le festività pasquali.

Nelle scorse ore sono giunte, però, alcune indiscrezioni circa un possibile posticipo. Nulla è trapelato da parte del Ministero dell’Istruzione ma i ritardi dell’iter burocratico potrebbero portare in questa direzione.

Sembrano infatti non esserci le tempistiche per l’emanazione del parere del CSPI e dell’ordinanza ministeriale a breve. Vediamo a che punto siamo.

Gps, atteso il parere del CSPI

La bozza dell’ordinanza ministeriale è stata presentata al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) il 13 aprile. Ora il passaggio successivo è quello del parere del CSPI stesso , che in ogni caso non sarà vincolante, ma che dovrà essere obbligatoriamente antecedente alla pubblicazione dell’OM.

Il parere dovrà essere espresso dopo 7 giorni dall’arrivo sul tavolo del testo, quindi non prima del 20 aprile.

È evidente quindi come la data del 19 aprile come giorno iniziale per la presentazione dell’istanza di rinnovo e dei nuovi inserimenti nelle Gps sia da considerarsi saltata.

Pubblicazione dell’ordinanza ministeriale e avvio inoltro domande

Stando a queste tempistiche l’ordinanza ministeriale che dovrà contenere tutti i dettagli sull’inoltro delle domande di aggiornamento delle Gps potrebbe arrivare poco prima del 25 aprile. Mentre l’avvio della procedura di inoltro potrebbe essere previsto per il 26 aprile.

La fretta mostrata dal MI potrebbe quindi incontrare un freno. Lo slittamento dovrebbe, infatti, essere di una settimana, ma il condizionale resta comunque d’obbligo.

Quanti giorni per inviare le domande?

Una delle tematiche discusse riguarda il tempo che verrà messo a disposizione degli aspiranti per poter caricare nella domanda i servizi svolti nell’ultimo biennio e gli eventuali ulteriori titoli conseguiti.

Il ministero sembrava propenso nel concedere solo 20 giorni, mentre i sindacati stanno facendo pressioni perché i tempi siano prolungati a 30 giorni, visti anche i problemi tecnici che di tanto in tanto la piattaforma telematica aveva dimostrato di creare negli anni precedenti. Al momento però, anche in merito a ciò, non si hanno notizie certe.