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Nelle ultime ore sta destando scalpore la notizia che rimbalza su molte testate giornalistiche: si tratta di una maestra sospesa da un istituto comprensivo di Roma a seguito di comportamenti che non sarebbero stati consoni all’attività didattica che avrebbe dovuto svolgere. Le ‘vittime’ in questo caso sarebbero degli alunni di prima e seconda elementare.  Di seguito ricostruiamo la vicenda.

La vicenda della maestra sospesa

In queste ore, sta circolando la notizia della maestra sospesa dall’Istituto comprensivo ‘Carlo Levi’ nel III municipio della città. Stando alla ricostruzione effettuata dalla presidente del Consiglio d’Istituto e sulla base di numerose segnalazioni fatte dai genitori degli alunni, l’insegnante non avrebbe avuto un comportamento adatto alla sua professione di educatrice.

Molti gli episodi che hanno suscitato la preoccupazione delle famiglie, che più volte, nell’arco di due anni, hanno segnalato le stranezze e gli atteggiamenti inopportuni della docente: urla continue contro i bambini, frasi prive di senso, sigarette accese all’interno della scuola, tanto che nel novembre 2020 già i genitori avevano presentato un esposto firmato da oltre 60 famiglie e inviato al Commissariato di Fidene Serpentara.

A questi comportamenti poi si sono susseguiti episodi più gravi: si sarebbe dondolata dal cornicione di una finestra, oppure in più occasioni avrebbe disegnato segni massonici alla lavagna. Ha raggiunto il culmine quando ha fatto disegnare ai bambini di seconda elementare i gironi dell’inferno dantesco chiedendo loro di mettere all’interno i nomi dei compagni che avrebbero voluto vedere morti.

Un’altra volta avrebbe aggredito un bambino disabile chiedendogli perché l’aveva presa a calci tutta la notte: questo è quanto riportato dalla presidente del Consiglio d’Istituto, Tiziana Cagnazzo, che ha denunciato l’accaduto nel programma radiofonico Gli Inascoltabili di New Sound Level. Stando a quanto dichiarato da tanti genitori, e riportato dal quotidiano ‘Repubblica’, i bambini provavano ansia nell’andare scuola, e spesso molti di loro si facevano anche la pipì a letto a causa della paura provata.

I provvedimenti presi

A seguito di un’ispezione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, l’insegnante ha ricevuto una sospensione pari a sei mesi. La presidente del Consiglio d’Istituto ha precisato che i genitori non puntano il dito contro la maestra sospesa, ma contro la preside della scuola che non ha agito subito, nonostante vari Tso (trattamenti sanitari obbligatori) a cui la docente era stata sottoposta. L’unico intervento è stato quello di assegnarle solo una materia di insegnamento, l’inglese, e affidarle le ultime ore di lezione, in modo tale da permettere ai genitori di poter prelevare prima i bambini da scuola.

Sulla vicenda ha espresso il suo parere anche la ministra per le Disabilità, Erika Stefani: “Auspichiamo sia fatta chiarezza il prima possibile. Ci uniamo alla preoccupazione di studenti e famiglie. Se le accuse dovessero rivelarsi vere sarà sicuramente fatta giustizia. Ricordiamo che la scuola è il primo luogo nel quale gli alunni passano la propria vita e dovrebbe essere sempre un posto di inclusione”.