concorsi scuola
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Concorsi docenti, ci saranno novità per le modalità di svolgimento delle prove scritte e orali, nonché nei requisiti di partecipazione, secondo quanto contenuto nella nuova riforma del reclutamento e della formazione degli insegnanti. La prima sostanziale novità, secondo quanto già annunciato dal ministro Bianchi, riguarda la cadenza annuale dei concorsi: l’obiettivo è quello di assumere 70mila insegnanti entro il 2024.

Concorsi docenti, novità nei requisiti e nelle modalità di svolgimento delle prove scritte e orali

Gli aspiranti alle cattedre, per poter accedere al concorso, dovranno conseguire l’abilitazione attraverso i tre percorsi ampiamente descritti in precedenza, uno strutturale, uno transitorio e uno riservato ai precari con più di tre anni di servizio.

Requisiti per i concorsi

L’articolo 2 della riforma reclutamento approvata ieri dal Consiglio dei Ministri prevede che la partecipazione ai concorsi, per quanto riguarda i posti comuni della scuola secondaria, sia riservata ai docenti in ‘possesso della laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, oppure del diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, e dell’abilitazione all’insegnamento specifica per la classe di concorso’.

Per i concorsi ai posti di insegnante tecnico-pratico, sarà necessario il possesso della ‘laurea, oppure del diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di I livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, e dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso’.

In merito ai posti di sostegno, sarà richiesto, come requisito, ‘il superamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità di cui al regolamento adottato in attuazione dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244’.

Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, potranno partecipare ai concorsi, naturalmente, anche ‘coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso stesso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei cinque anni precedenti, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124’.

Prova scritta e orale: modalità di svolgimento

Secondo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri della riforma del reclutamento, ‘al fine di assicurare che i concorsi ordinari per il personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno siano banditi con frequenza annuale….le prove di detti concorsi si svolgono secondo le seguenti modalità semplificate: 

  • a) in sostituzione della o delle prove scritte previste a legislazione vigente, sostenimento e superamento di una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla o strutturata, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sulle metodologie e le tecniche anche della didattica disciplinare, sull’informatica e sulla lingua inglese. Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. L’amministrazione si riserva la possibilità, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti; 
  • b) prova orale nella quale si accertano oltre alle conoscenze disciplinari le competenze didattiche e le capacità e l’attitudine all’insegnamento; 
  • c) valutazione dei titoli; 
  • d) formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c), nel limite dei posti messi a concorso; 
  • d-bis) formazione della graduatoria dei soggetti, che devono ancora conseguire l’abilitazione all’insegnamento specifica sulla classe di concorso, sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c), in applicazione del comma 4 dell’articolo 5 e dell’articolo 18-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e successive modificazioni.

La redazione dei quesiti della prova scritta, anche a titolo oneroso, è assegnata ad una o più università. È altresì istituita con decreto del Ministero dell’istruzione, da emanarsi entro il 10 giugno 2022, una commissione di elevata qualificazione scientifica e professionale che, anche sulla base delle evidenze desunte dalla prima applicazione della riforma delle procedure di reclutamento di cui al presente articolo, proporrà al Ministero dell’istruzione l’adozione di linee guida sulla metodologia di redazione dei quesiti affinché questi consentano di accertare le concrete competenze tecniche e metodologiche necessarie all’insegnamento, oltre che ad una solida preparazione disciplinare dei candidati. 

La commissione fornirà, altresì, indicazioni per aggiungere alla prova scritta, un’altra prova scritta finalizzata alla verifica delle competenze linguistiche e digitali, secondo modalità operative che permettano dare cadenza annuale alle procedure concorsuali.

È opportuno precisare che le suddette disposizione sono state approvate in sede di Consiglio dei Ministri ma per l’effettiva entrata in vigore occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento.