Aula scolastica
Aula scolastica

Il nuovo piano di reclutamento, appena inglobato nel Decreto Legge sul PNRR e oggetto da settimane di forti critiche, riguarderà solo la scuola secondaria di I e II grado. Nessuna novità è stata invece prevista, per ora, per quanto riguarda la scuola primaria e dell’infanzia. Tutto resterà dunque invariato.

E i precari storici ancora sperano in un ripristino del doppio canale di reclutamento. Ma anche in questo senso non arrivano segnali positivi.

I concorsi restano la strada privilegiata

Diploma magistrale ante 2001/2002 e laurea in scienze della formazione primaria restano i titoli di studio richiesti per poter insegnare all’infanzia e alla primaria. Per poter accedere al ruolo resta in prima linea la strada dei concorsi, senza nessuna novità al riguardo. Nessuna fase transitoria, dunque, e nessun percorso abilitante per il posto comune.

Una volta assunti dalle graduatorie di merito concorsuali seguirà il consueto anno di prova. Restano confermate poi le assunzioni in ruolo per i posti di sostegno anche dalle Gps I fascia per il prossimo anno scolastico.

Il doppio canale di reclutamento resta un miraggio

Associazioni scolastiche e alcuni (pochi) sindacati continuano a spingere nelle direzione del doppio canale di reclutamento. Le forze politiche tacciono al riguardo oppure avanzano alternative che sembrano avvicinarsi a questa soluzione ma che continuano ad essere troppo intricate, se non poco realizzabili con un precariato scolastico così perpetratosi negli anni.

Una volta esaurite le Gae, come già sta accadendo in molte province e per molte classi di concorso, le Gps potrebbero essere il canale alternativo da cui attingere al 50% per le assunzioni a tempo indeterminato anche sui posti comuni. Questa soluzione però continua a non trovare consensi unitari.