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Riforma reclutamento docenti, anche le forze politiche, oltre ai sindacati, hanno duramente criticato i punti contenuti nel ‘pacchetto scuola‘ inserito nel Decreto Legge PNRR 2, approvato giovedì scorso durante la riunione del Consiglio dei Ministri. A questo proposito, il responsabile Dipartimento Istruzione della Lega, senatore Mario Pittoni, ha annunciato la presentazione di alcuni emendamenti al provvedimento approvato dal governo.

Riforma reclutamento docenti, Pittoni: ‘Si lavora agli emendamenti’

Il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha dichiarato, in merito al Decreto sul PNRR: ‘Si lavora agli emendamenti per correggere il “pacchetto” sul reclutamento dei docenti legato al Decreto sul PNRR, che ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri. Il documento – ha spiegato il senatore leghista – è deficitario in particolare su punti fondamentali quali abilitazione e stabilizzazione, di fatto ignorati riproponendo vecchie questioni. Il provvedimento è cioè monco e inappropriato a risolvere problemi antichi’. 

Mario Pittoni sottolinea come sia urgente un atto normativo riguardante i percorsi formativi abilitanti all’insegnamento, ai quali affiancare l’accesso diretto ai corsi di specializzazione sul sostegno per chi vanta adeguata esperienza specifica, visto che attualmente oltre un docente di sostegno su tre non è specializzato. 

Il responsabile Dipartimento Istruzione della Lega, poi, ha rimarcato il fatto che, nel testo non si fa cenno ai meccanismi di selezione concorsuale. ‘Come dire – spiega Pittoni – che si considera accettabile quanto previsto dalla legge 73/2021 all’articolo 59: i famosi e ormai assolutamente impopolari test a crocetta finiti sulle prime pagine dei giornali per le criticità evidenziate nella loro applicazione, prima con il concorso Stem e ancora di più con il concorso ordinario della scuola secondaria’.

Secondo Pittoni, si starebbe cercando di imporne l’utilizzo definitivo attraverso il “miraggio” dei concorsi a cadenza annuale, che però nella scuola sono tecnicamente impraticabili. Servirebbero solo a giustificare un impianto sicuramente più veloce ed economico (che certamente piace al Ministero dell’Economia e delle Finanze), ma che comporterebbe uno scadimento senza precedenti nella qualità del corpo docente.

‘Chiediamo, quindi – conclude il senatore della Lega – che per la norma sul reclutamento venga preso in considerazione il nostro progetto, più mirato sulle indicazioni di Bruxelles e che valorizza la formazione in servizio del personale docente oggi pesantemente mortificata, riformando un sistema che oggi – conclude Pittoni – privilegia la conoscenza (semplificando: la memoria) sulla competenza (l’esperienza)’.