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Pensione maggio 2022: dopo la recente pubblicazione delle date per il ritiro degli importi in banca e presso gli uffici postali, sono in arrivo dei possibili aumenti. Vediamo subito quali pensionati potrebbero trovarsi una simile sorpresa. Ecco che cosa c’è da sapere a riguardo.

Pensione maggio 2022

Come precedentemente anticipato, con la fine dello stato di emergenza, già a partire dal mese di aprile i pagamenti delle pensioni sono avvenuti non più in anticipo, ma il primo giorno bancabile del mese.

Tuttavia, in Posta si è preferito continuare a mantenere il sistema del calendario suddiviso in ordine alfabetico per evitare gli assembramenti.

Pertanto, anche a maggio il ritiro degli importi presso gli uffici postali avverrà con ingressi scaglionati dal 2 al 7 maggio 2022.

Ma le novità non finiscono qua, perché per alcuni pensionati il cedolino di maggio potrebbe portare con sé dei possibili aumenti. Ecco che cosa c’è da sapere a riguardo.

Possibili aumenti in arrivo

Già dal mese di marzo, alcuni pensionati hanno cominciato a riscontrare un aumento dell’importo del proprio cedolino. Un fenomeno che per molti proseguirà anche a maggio.

Ad ogni modo, l’aumento si spiegherebbe nel concreto attraverso tre fattori principali:

  • il cambiamento degli scaglioni IRPEF;
  • il tasso di inflazione che determina un adeguamento degli importi ai nuovi costi della vita;
  • la quota retributiva.

Se, però, i primi due fattori riguardano tutti i pensionati, il terzo è invece legato ad una categoria ben precisa. Vale a dire coloro i quali già nel 1996 potevano contare su una quota di contributi regolarmente versati.

Si ricorda, infatti, che con il passare del tempo questi pensionati saranno sempre meno, in quanto il sistema pensionistico è ormai caratterizzato principalmente dal sistema misto (retributivo + contributivo), destinato a diventare nei prossimi anni interamente contributivo.