Domande graduatorie provinciali
Domande graduatorie provinciali

Aggiornamento Graduatorie Provinciali per le Supplenze, si attendevano importanti novità in concomitanza dell’incontro tenutosi ieri tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati in merito alla pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale che disciplinerà l’aggiornamento delle GPS.

Invece, secondo quanto trapelato dalle Organizzazioni Sindacali, i circa 700mila aspiranti supplenti dovranno aspettare ancora qualche giorno prima dell’apertura ufficiale della piattaforma su Istanze Online, predisposta per l’invio delle domande. Uno degli aspetti più importanti è rappresentato dalla scelta della provincia, da parte del candidato: quali criteri occorre considerare per operare la scelta migliore?

Aggiornamento GPS, quale provincia scegliere?

In sede di compilazione della domanda di inserimento nelle GPS, uno dei punti fondamentali è rappresentato dalla scelta della provincia e della regione. Si tratta di un fattore particolarmente importante, in quanto l’aspirante supplente si troverà vincolato a quella determinata provincia scelta per tutta la validità delle graduatorie, ovvero due anni. Generalmente, viene sconsigliata la scelta delle grandi province come Roma, Milano o Napoli in quanto le graduatorie, generalmente, sono molto ‘affollate’, specialmente in determinate classi di concorso.

Il consiglio che viene generalmente dato in questi casi è quello di consultare i bollettini riguardanti le nomine effettuate negli anni precedenti, ovvero le GPS pubblicate per ogni c.d.c. con il relativo punteggio: in questo modo, l’aspirante supplente, in base al proprio punteggio, potrà avere un quadro più chiaro sulle proprie possibilità di poter lavorare, ottenendo una supplenza al 31 agosto o al 30 giugno. 

In base alle nomine effettuate nel precedente biennio, vi sono alcune province lombarde come Cremona, Lecco, Lodi e Mantova che possono essere prese in considerazione, come Asti, Novara, Biella e Vercelli per il Piemonte. Spostandosi verso il centro, anche alcune province dell’Emilia Romagna e della Toscana potrebbero essere prese come punti di riferimento: Forlì-Cesena, Parma, Ravenna, oppure Arezzo e Siena.

A prescindere dalle province appena menzionate, il consiglio, comunque, è quello di esaminare attentamente la situazione riguardante la propria classe di concorso, perché ogni situazione è a sé stante e diversa da provincia a provincia. La consultazione dei bollettini riguardanti le nomine precedenti è un consiglio, ma bisogna considerare attentamente anche altri fattori come quello riguardante i docenti che sono risultati vincitori dei concorsi ordinari e straordinari

In attesa della pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale, è, dunque, raccomandabile una valutazione dei fattori menzionati, al fine di poter effettuare la scelta più oculata in base alle proprie esigenze.

Ricordiamo, infine, che chi risulta già iscritto nelle graduatorie del biennio precedente dovrà necessariamente presentare domanda di conferma se è per la medesima tipologia di posto e/o classe di concorso rispetto al biennio precedente (deve confermare la propria iscrizione anche se non ha nulla da aggiornare). Inoltre, contestualmente, avrà la possibilità di cambiare provincia.