violenza sugli alunni
violenza sugli alunni

Ancora un ennesimo caso di maltrattamenti a danno di piccoli alunni per mano dell’insegnante: stavolta la vittima è una bimba di 6 anni con disabilità di Brescia, che ha subito violenza da parte della sua maestra. Le telecamere hanno immortalato quanto successo e le immagini stanno provocando lo sdegno di tutti: per il sottosegretario Rossano Sasso è indispensabile una seria valutazione psico-attitudinale in ingresso e in itinere degli insegnanti per scongiurare la violenza sugli alunni.

Nuovo caso di violenza: bimba disabile maltrattata salvata dai carabinieri

Ennesimo episodio di violenza sugli alunni, che fa capire che non si tratta più di casi isolati considerando il susseguirsi di notizie su maltrattamenti e comportamenti fuori da ogni riga: questa volta a subire schiaffi, strattoni, tirate di capelli, pizzichi è una bambina di soli 6 anni di una scuola di Brescia. Ad aggravare la situazione la disabilità dell’alunna: grazie alle telecamere ambientali occultate, precedentemente installate sotto disposizione del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Alessio Bernardi, i carabinieri di Brescia sono intervenuti in flagranza di reato, portando in braccio la bambina fuori dall’aula. Sulla donna, che adesso è in carcere a Verziano, pende l’accusa di maltrattamenti pluriaggravati e lesioni aggravate a danno di un minore con disabilità.

Il video sta facendo il giro dei social, suscitando la reazione e le riflessioni di chiunque lo veda: tutti concordi nel dire che atteggiamenti del genere sono inammissibili, in molti riflettono sul fatto che insegnare deve essere una vocazione, non un ripiego per chi non trova altra occupazione.

Intervento del sottosegretario Sasso contro la violenza sugli alunni

Sulla questione interviene il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, che in vari post su Facebook condanna la violenza sugli alunni e dichiara di voler chiedere al Ministro dell’Istruzione e al Ministro per la pubblica amministrazione di prevedere una seria valutazione psico-attitudinale in ingresso e in itinere per chiunque voglia lavorare a scuola.

Scrive infatti: “Non esiste perdono e giustificazione per chi maltratta i bambini, ancor di più se questi bambini sono disabili e se chi li maltratta è una maestra. Licenziamento e galera per i mostri travestiti da maestri certo, ma bisogna immediatamente prevedere una seria valutazione psico-attitudinale per chi decide di lavorare a scuola. Condivido in tal senso il pensiero del filosofo Umberto Galimberti quando, riferendosi agli insegnanti dice che ‘dovrebbero essere selezionati con test della personalità per evitare che docenti non in grado di insegnare e di appassionare rovinino in 40 anni di carriera la vita di intere generazioni di studenti’. Oltre a picchiare e umiliare bimbi disabili come accaduto negli ultimi giorni a Brescia e a Roma”.