reclutamento
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La riforma del reclutamento, il cui testo è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rivoluziona l’abilitazione e l’accesso ai concorsi per l’immissione in ruolo. Il testo di legge prevede che sarà l’abilitazione a permettere di accedere ai concorsi per diventare insegnante, concorsi che avranno cadenza annuale.

Riforma reclutamento e nuova abilitazione

L’abilitazione permetterà di accedere ai concorsi annuali per la copertura delle cattedre vacanti. Chi vince il concorso, svolgerà un periodo di prova di un anno, e se la valutazione finale tesa ad accertare le competenze didattiche acquisite dal docente sarà positive, sarà immesso in ruolo. In attesa d i questo regime, è prevista una fase transitoria.

Come si consegue l’abilitazione? Attraverso percorsi universitari a numero chiuso sulla base del fabbisogno nazionale, con cui si otterranno non meno di 60 crediti formativi. E’ incluso un periodo di tirocinio non inferiore a 20 crediti. E’ previsto il superamento di una prova finale del suddetto percorso. Chi si abilita non può essere immesso in ruolo, ma accede al concorso.

Gli oneri dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e lo svolgimento delle prove finali che portano all’abilitazione all’insegnamento, sono a carico dei partecipanti.

Concorsi: cosa prevede il nuovo reclutamento

Per partecipare ai concorsi volti all’immissione in ruolo, i requisiti sono i seguenti:

  • Posti comuni: laurea magistrale o magistrale a ciclo unico o diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o titolo equipollente o equiparato coerente con la classe di concorso per la quale si partecipa.
  • Insegnanti tecnico-pratici: laurea o diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o titolo equipollente o equiparato coerente con la classe di concorso per la quale si partecipa.
  • Posti di sostegno: specializzazione specifica.

La partecipazione al concorso sarà consentita anche a chi avrà tre anni di servizio anche non continuativi, nei 5 anni precedenti il bando del concorso.

Il concorso consiste in:

  1. unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla o strutturata, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sulle metodologie e le tecniche anche della didattica disciplinare, sull’informatica e sulla lingua inglese.
  2. la prova orale nella quale si accertano oltre alle conoscenze disciplinari le competenze didattiche e le capacità e l’attitudine all’insegnamento;
  3. valutazione dei titoli.

Dopo aver vinto il concorso, come detto sopra, sarà necessario superare anche un anno di prova prima di essere immessi in ruolo.

Chi accede al concorso con i tre anni di servizio, all’anno di prova aggiunge il conseguimento dei 30 crediti formativi universitari necessari per ottenere l’abilitazione.