bocciatura
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La riforma della scuola del Ministro Bianchi, convertita nel Decreto Legge n.36, come sappiamo, sta suscitando tantissime polemiche: in questo clima di agitazione arriva una nuova proposta che potrebbe ampliare ulteriormente il dibattito e alimentare pareri discordanti all’interno dell’ambito scolastico. Si tratta di un progetto lanciato da Fratelli d’Italia che punterebbe sull’eliminazione della bocciatura: dopo poche ore l’idea già sta facendo discutere e sui social si accavallano i commenti di disappunto da parte dei docenti.

Per Giorgia Meloni occorre stoppare la bocciatura degli alunni e ispirarsi al modello britannico

Per il mondo della scuola non c’è mai tregua: ad aggiungersi al clima di polemica generato dalla pubblicazione in GU del Decreto Legge n.36, adesso un’altra proposta che fa subito discutere. Si tratta del progetto lanciato dal sociologo Luca Ricolfi durante il suo intervento alla conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, che ha avuto il pieno appoggio da parte di Giorgia Meloni, leader del partito. La Meloni propone di eliminare dalla scuola ogni sorta di bocciatura, ricalcando il modello inglese del A levels: questo consiste in un sistema di valutazione basata sul raggiungimento di livelli di conoscenza alla fine della scuola secondaria.

“Un cambiamento rivoluzionario sarebbe il passaggio dal sistema delle bocciature a quello dei livelli: non ti boccio mai, ma – anziché́ certificare il falso, come oggi troppo sovente avviene – alla fine della scuola secondaria superiore certifico in modo accurato e fedele il livello di conoscenze che hai effettivamente raggiunto”, si legge nel programma di Fdi.

“Al termine dell’ultimo anno – prosegue – non ti rilascio un diploma, ma una scheda che dettaglia, materia per materia, il livello che sei stato in grado di raggiungere (un approccio simile a quello degli A-levels, nel Regno Unito)”.

Si alimenterebbe la cultura del disimpegno? Il ‘no’ di Sasso

Nelle ultime settimane, da un’interessante studio condotto da We World emerge che la scuola italiana è tra le più stressanti al mondo. Nello stesso tempo, il ‘Corriere della Sera’ ha parlato di fallimento della scuola media, alludendo tra le varie motivazioni anche il fatto che ormai vi è un ‘tutti promossi’: la proposta di Fratelli d’Italia che ripercussioni avrebbe sull’istruzione e la crescita dei ragazzi? Costituirebbe un fattore positivo o danneggerebbe invece la crescita personale degli alunni, in una società in cui il fenomeno dei Neet sembra aumentare?

Di certo, lo stop alla bocciatura rischierebbe di alimentare la cultura del disimpegno, poiché si garantirebbe il ‘via libera per tutti’. E la scuola non si potrebbe trasformare solo in un grande parcheggio, in cui non si alimenterebbe il bisogno di mettersi alla prova, misurarsi con le proprie capacità, necessario in ogni processo di crescita?

Sulla questione si esprime anche il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, che attraverso un post su Facebook commenta subito con un ‘no’ la proposta: “Pensare di eliminare la bocciatura a livello scolastico? Mai e poi mai. Non deve prevalere la cultura del disimpegno. Il mondo dell’istruzione deve premiare chi realmente merita, non appiattire le differenze e mandare avanti tutti, indipendentemente da attitudini, volontà e preparazione”.