Decreto aiuti
Mario Draghi

Nella giornata di lunedì 2 maggio si è tenuto l’incontro tra Governo e sindacati sui contenuti da inserire all’interno del cosiddetto Decreto aiuti. Con l’occasione le parti sociali sono tornate a ribadire la necessità di “intervenire su salari, lavoro e pensioni“. Sono presenti alcune perplessità da parte delle associazioni sindacali, come già sottolineato.

Decreto aiuti: esito incontro Governo-sindacati

Lunedì 2 maggio Governo e sindacati sono tornati ad incontrarsi a Palazzo Chigi per discutere sui contenuti del Decreto aiuti, tra cui figura il bonus da 200 euro. Al centro del dibattito, quindi, la situazione economica del Paese alla luce degli eventi internazionali e gli aiuti destinati ad imprese e famiglie.

Ciò che, però, è emerso chiaramente da parte dei leader di Cgil, Cisl e Uil è che i fondi messi a disposizione all’inizio dall’Esecutivo per attuare la manovra erano di fatto da considerarsi insufficienti.

“Il Governo ci ha ripetuto che per ora i ragionamenti che fanno sono su un livello di intervento tra i 6 e i 7 miliardi. Gli abbiamo detto che consideriamo la cifra insufficiente. Ora è il momento di uno scostamento”. Ha dichiarato al termine dell’incontro della mattina il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Ma non finisce qua, perché i sindacati si sono espressi duramente anche sulla questione relativa a salari, lavoro e pensioni.

La posizione dei sindacati

Come già evidenziato dal leader di Cgil Maurizio Landini, anche il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra nel corso della mattinata di ieri ha mostrato alcune perplessità sulla manovra.

“Il Governo ci ha anticipato che è allo studio una norma in arrivo nelle prossime ore da 6-7 miliardi per sostenere famiglie e imprese e fronteggiare questa situazione di difficoltà” ha spiegato Sbarra, definendo i fondi “importanti ma non sufficienti“.

Il leader della UilPierpaolo Bombardieri, è invece tornato a porre l’accento sulla necessità di intervenire su salari, lavoro e pensioni.

“Abbiamo ribadito la necessità di intervenire su salari, lavoro e pensioni e costo energia. Il Governo ha recepito le nostre richieste e le condivide. Nel decreto che si appresta a fare terrà conto delle nostre proposte e richieste”. Ha dichiarato Bombardieri. “Vedremo le scelte che farà” ha concluso. 

Come sappiamo, il Consiglio dei Ministri ha varato in serata un intervento da 14 miliardi, senza attuare alcuno scostamento di bilancio grazie all’aumento della tassazione sugli extraprofitti delle imprese energetiche.